marietta tidei

Licenza… di uccidere l’edilizia

1 dicembre 2017

Fa scalpore un dato: nel 2017 concesso un solo permesso a costruire. Interviene Marietta Tidei.
L’immobilismo della Giunta Cozzolino continua a far discutere. Questa ad essere sotto la lente di ingrandimento della deputata del Partito Democratico Marietta Tidei un post, apparso qualche giorno su Facebook in cui si commentava l’unica licenza edilizia rilasciata in tutto il 2007 dall’attuale maggioranza. “Il sindaco Cozzolino e la sua Giunta si stanno caratterizzando come l’amministrazione più inadeguata che Civitavecchia abbia mai conosciuto nella sua storia – commenta l’onorevole Tidei – non conosciamo cosa sia successo nei due anni precedenti, ma di sicuro sappiamo  che nel 2017 i permessi a costruire non hanno avuto il verbo al plurale, dato che è stato solamente uno quello rilasciato. Ecco come Cozzolino e i suoi pensano allo sviluppo del territorio – afferma Marietta Tidei -: non autorizzare nuove costruzioni significa bloccare un intero settore – quello dell’edilizia – che è un volano per lo sviluppo del territorio e che significa anche lavoro, che però così non si incentiva, ma anzi si nega a tantissimi lavoratori del settore.” La parlamentare del Pd evidenzia come si tratti di un vero e proprio attacco ad un settore che, almeno in città, sta vivendo una crisi senza eguali. “ Questo è un vero e proprio schiaffo alla dignità della città e dei suoi cittadini. Eppure di misure e azioni da incentivare ce ne sarebbero. Basta guardare a quello che ha fatto il governo, a partire dal bonus ristrutturazioni, ovvero le agevolazioni fiscali che permettono di ristrutturare gli immobili, ottenere un risparmio energetico ed eseguire interventi per il miglioramento o adeguamento antisismico. E poi ancora i benefici per l’acquisto della prima casa, lo sconto Irpef per l’acquisto di abitazioni di classe energetica A o B, meno imposte per chi compra in leasing l’abitazione principale, garanzia sul mutuo della prima casa, la sospensione delle rate dei mutui in caso di difficoltà economiche”.

 

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