Lettera di un gruppo di dipendenti Hcs sui superminimi

25 marzo 2014

Lettera di un gruppo di dipendenti di Hcs sulla questione superminini. “A completamento dell’articolo relativo ai superminimi HCS e SOT pubblicato su quotidiano telematico del 24.3.2014, per dovere di chiarezza e nel rispetto dell’intero personale dipendente (poiché deve essere chiaro che “nelle società comunali il buco non lo hanno certamente creato gli operai o gli autisti” ma altrettanto certo che non lo abbiano creato i cosiddetti amministrativi) gli impiegati HCS si permettono”dal banco degli imputati”, dove sembrerebbero essere stati posti, di portare a conoscenza della cittadinanza i seguenti dati per le relative valutazioni. 1) Gli amministrativi HCS che percepiscono un superminimo, “che si occupano prevalentemente di servizi “amministrativi”, sono ben 13; si tratta ovviamente di superminimi lordi:

1 da € 40,00;

1 da 87,00;

3 da € 95,00;

1 da € 100,00;

3 da € 200,00;

1 da € 600,00;

1 da € 1.100,00;

1 da € 1.258,04;

1 da € 4.417,91.

Ogni situazione va valutata singolarmente. Alcuni superminimi sono stati dati a fronte di un mancato adeguamento contrattuale, altri a compensazione di un passaggio di livello dovuto ma non formalizzato a causa del rispetto del patto di stabilità del Comune di Civitavecchia. I dipendenti che potevano rivendicare tale diritto, proprio in considerazione dello stato di crisi dell’azienda, hanno evitato di procedere giudizialmente ed, in attesa di tempi migliori, si sono accontentati di questa somma di denaro. Per cui, in questa situazione, oltre a dover rinunciare al superminimo, devono anche partecipare al contratto di solidarietà. Non dimentichiamoci che questi dipendenti effettuano quasi quotidianamente i rientri pomeridiani. A questi tagli va aggiunta la mancata erogazione dei buoni pasto. Tutto questo solo dal punto di vista economico. Andiamo adesso a valutare anche il punto di vista morale. Nell’articolo si evincerebbe che si tratti non di figure specializzate, come invece ad esempio i farmacisti, bensì di semplici “passacarte”; secondo la redazione infatti la contabilità, la gestione del personale/elaborazione paghe, l’ufficio acquisti, gare, il controllo della produzione, il protocollo informatico, la gestione TIA/TARES, ecc, sono tutti settori che non richiedono professionalità, si svolgono senza alcun back ground o esperienza, non sono essenziali per la gestione delle aziende, anzi sono un peso. Tutto questo è assurdo, considerato il supporto amministrativo fornito alle SOT ed il limitato ricorso alle consulenze esterne. La valutazione dell’efficienza del personale amministrativo si vede dai risultati ed i risultati si raggiungono attraverso una corretta gestione aziendale, corretta gestione aziendale che si raggiunge attraverso il rispetto delle procedure aziendali. Se poi siamo costretti a scendere nel dettaglio di ogni SOT, anche dove non figurano superminimi, ci sono costi che andrebbero messi in evidenza. Contrariamente all’HCS, vincolata dal patto di stabilità, nelle SOT, si è proceduto al pagamento degli straordinari, ad un non giustificato conferimento di incarico extra contratto, ai passaggi di livello, al riconoscimento di mansioni superiori ed indennità giornaliere (circa 15 unità solo in Città Pulita). Quindi perché tutto questo accanimento soltanto verso una parte dei lavoratori? Siamo forse merce di scambio per un accordo che potrebbe essere strumentalizzato politicamente? Non bisogna scendere ad una guerra tra poveri. Tutti i lavoratori devono essere tutelati dai sindacati, essendo oltretutto anche gli amministrativi HCS per la maggior parte iscritti e tutti hanno pari dignità. Anche noi siamo consapevoli che potremo uscire da questa crisi solo con una adeguata strutturazione aziendale che permetta di offrire un miglior servizio alla cittadinanza. Anche noi siamo cittadini e paghiamo tutte le tasse come il resto della città. Quello che chiediamo, per il futuro, è l’indirizzo politico dalla politica, una attenta gestione da parte degli amministratori, maggior impegno e responsabilità da tutti i dipendenti, ognuno per il proprio decoroso lavoro, ed un servizio di tutela dei diritti da parte dei sindacati. Solo così potremo costruire qualcosa di valido per noi e per il futuro lavorativo di questa città. Un gruppo di dipendenti H.C.S. Srl In Liquidazione

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