Lettera aperta di Pietro Tidei al Commissario Santoriello

1 febbraio 2014

Lettera dell’ex sindaco Pietro Tidei al Commissario Prefettizio sulla situazione di Hcs e sul percorso da intraprendere. ” Apprendo della decisione di istituire dei tavoli tecnici per la individuazione del migliore percorso di HCS. Apprendo anche che, in questi ultimi mesi, la situazione delle società sta nuovamente peggiorando dopo i buoni risultati ottenuti dalla Giunta da me presieduta. Mi permetta la franchezza e la sincerità che la situazione impone. La decisione di aprire ulteriori discussioni e analisi rischia di dilatare i tempi per decisioni che non possiamo permetterci di rinviare oltre. Come sa, la soluzione della questione è già stata dettagliatamente delineata dalla amministrazione con un apposito provvedimento molto articolato e studiato nei minimi dettagli: delibera n. 37/2013, che è pienamente in vigore. Un provvedimento che è pensato e strutturato ottimamente, come Lei stesso ha più volte ricordato anche pubblicamente. Allora Le propongo nuovamente di dare esecuzione, senza ulteriori indugi, a quella delibera che permetterebbe il salvataggio delle aziende, dei suoi dipendenti e garantirebbe nei prossimi 12/24 mesi un notevole miglioramento dei servizi con beneficio di tutta la Città. Auspico quindi che si proceda rapidamente con la fusione per incorporazione tra Hcs e Civitavecchia Infrastrutture in modo da rimuovere la causa di scioglimento (liquidazione) della società. Auspico, allo stesso modo, che si proceda celermente i rinnovi dei contratti di servizi (alcuni già vennero approvati dalla mia Giunta) e contemporaneamente a completare il piano di pre-pensionamenti che garantirebbe un contenimento dei costi di produzione, senza danneggiare neanche un lavoratore. Il completamento di tali iniziative permetteranno così di avviare il piano di investimenti già definito (bus nuovi, automezzi, attrezzature, ecc.) per migliorare i servizi a favore di tutta la cittadinanza. Se si dovesse tergiversare oltre, farebbe solo il gioco di chi, accorgendosi che la soluzione della vicenda era imminente, nello scorso novembre, preferì far cadere la Giunta per buttare nella disperazione 400 famiglie e poterle poi nuovamente ricattare in campagna elettorale. Non c’è dubbio: occorre rapidamente dare esecuzione alla Delibera 37, che come sa è il migliore strumento a Sua disposizione per salvare aziende e lavoratori. Nel caso, non fosse d’accordo, potrebbe revocare quell?indirizzo e quella delibera adottandone una altra che preveda però un intervento altrettanto deciso e determinato per risolvere definitivamente la questione. Rimanere a metà del guado, scegliendo di non decidere, sarebbe sicuramente la peggiore tra le decisioni”.

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