Usb: “Cosa sta succedendo a questa città?”

6 marzo 2014

Da Flavio Zeppa – USB Pubblico Impiego, riceviamo e pubblichiamo.

“Ci domandiamo noi della USB pubblico Impiego “cosa stia accadendo in questa città!”

Sta emergendo tutto lo schifo e l’ipocrisia  solita  in prossimità  delle elezioni comunali; qualche sindacalista e quasi tutti i  politici,  ora parlano del Servizio AEC Assistenti Educative Culturali;  alcuni si imbrodano la bocca sostenendo la difesa del servizio che deve rimanere a Ippocrate altri invece  invocano lo sganciamento a Cooperative per risparmio dell’IVA. Addirittura ultimamente registriamo l’intervento di un candidato a sindaco che propone  lo sganciamento di tale servizio gioiello da Ippocrate a  cooperative per eventuale risparmio di gestione, per raccogliere firme a dimostrazione  che la TIA 2009 si paga anche per questo servizio. Falso e demagocico, nessuno si deve permettere di giocare davanti ai cittadini elettori contro le lavoratrici e i lavoratori soltanto per egoistico guadagno di consensi  elettorali. In una città civile e sociale non si risparmia un solo euro sui diritti sociali  e sulle esigenze dei  bambini minori con handicap e delle loro  famiglie. GRIDANO FORTEMENTE LE ASSISTENTI; “DOVE ERAVATE FINO A QUALCHE TEMPO FA QUANDO NOI LAVORATRICI ERAVAMO IN CAUSA X DIECI ANNI CON LE COOPERATIVE PRECEDENTI E SOLTANTO ORA SIAMO RIUSCITE AD USCIRNE VIVE? DOVE ERAVATE QUANDO QUESTO SERVIZIO ERA NEL DIMENTICATOIO E QUALCUNO CI TOGLIEVA SALARIO, DIRITTI E DIGNITÀ?” La Usb da anni ha  raccolto il messaggio di queste operatrici, questa è una missione per le persone che, 24 ore su 24, dedicano pensieri e cuore  ai bambini loro affidati, si adoperano con sentimento e solidarietà e anche per questo il servizio AEC costituisce fiore all’occhiello  per la Amministrazione e quindi per  tutta la città. Ippocrate, anche per questo è unica società in Italia con il Sistema Gestione e Qualità UNI-ENI-ISO. Un servizio socio/assistenziale  merita solo  rispetto e molta più considerazione, altro che risparmio di costi e cooperative; oppure si pensa che le lavoratrici con relative famiglie e tutte le famiglie utenti del servizio non vanno a votare? UNA RIFLESSIONE, QUESTA, PER TUTTI COLORO CHE SI CANDIDERANNO ALLE ELEZIONI.”

 

 

 

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