Ladispoli. Tutto pronto per la sagra del carciofo

28 marzo 2013

A Ladispoli sta per arrivare la Sagra del carciofo romanesco. La manifestazione, che si svolgerà dal 5 al 7 aprile, è stata organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco, con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Roma, e per il settimo anno consecutivo si fregerà del titolo di Fiera nazionale.

“Gli ideatori di questa manifestazione – ha detto il sindaco Paliotta – se oggi fossero tra noi sarebbero fieri del percorso fatto in questi oltre sessanta anni. Da piccola fiera di paese nata per rilanciare il turismo, la Sagra del Carciofo romanesco, anno dopo anno, è diventata fiera nazionale, un vero punto di riferimento. E il re di questa Sagra è il nostro carciofo romanesco, un prodotto della terra che, ci auguriamo, sia sempre più apprezzato. E’ il vanto di Ladispoli e con le sue peculiarità sta contribuendo al rilancio dell’agricoltura e del turismo nel nostro comprensorio. Per questa edizione abbiamo voluto dare dei segnali di novità che tengono conto delle difficoltà economiche che sta attraversando il nostro Paese. Abbiamo puntato essenzialmente sull’enogostronomia, sulla Bi-settimana gastronomica che offre nei ristoranti che hanno aderito all’iniziativa menù a prezzo fisso tutto a base di carciofi e sull’ormai tradizionale Piazza dei Sapori”.

La Sagra richiama a Ladispoli migliaia di visitatori (oltre 400mila nel 2012) e nella passata edizione sono stati cucinati e venduti oltre 200.000 carciofi forniti dai 15 produttori che li coltivano sui circa 500 ettari della campagna circostante.

“Grazie al terreno ricco di ferro – ha detto il delegato all’agricoltura Angelo Leccesi – il nostro carciofo romanesco è tenero e saporito. Purtroppo la stagione è in ritardo e il freddo della notte non ci sta aiutando. Da parte nostra stiamo facendo del nostro meglio per portare alla Sagra, come sempre, dei magnifici e gustosissimi carciofi con l’ormai tradizionale marchio europeo I.G.P., cioé di Indicazione Geografica Protetta”.

Per salvaguardare i carciofi produzione locale l’Amministrazione comunale di concerto con la Pro Loco ha fornito, agli agricoltori autorizzati, dei giubbini con il marchio europeo I.G.P.

“Durante la Sagra – ha detto il delegato al commercio Pietro Ascani – ci sarà un controllo maggior rispetto agli anni passati per quanto riguarda l’abusivismo. Saranno anche occupati tutti gli spazi dove di solito si posizionavano gli abusivi soprattutto i venditori di carciofi non locali e non autorizzati. Inoltre nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro con tutte le forze dell’ordine per rendere la sagra sempre più sicura. Grande rilievo anche per il mondo dell’associazionismo al quale saranno dedicati altri spazi oltre a quello ormai tradizionale intorno alla fontana di piazza della Vittoria”.

Sagra del Carciofo romanesco significa anche spettacolo, divertimento, sport e cultura.

“La grande novità di quest’anno – ha detto il presidente dell’Unpli e della Pro Loco di Ladispoli, Claudio Nardocci – è sicuramente rappresentata dalla prima edizione del Carnevale primaverile con la sfilata in viale Italia che sarà aperta dal corteo della Legio XX Valeria Victrix con una sessantina di figuranti vestiti da antichi romani. Momenti clou della domenica saranno sicuramente il concorso delle sculture di carciofi realizzate dai produttori locali, la serata dedicata agli anni ’60 e, per finire, lo spettacolo pirotecnico. E, ancora, la Piazza dei Sapori, una rassegna di prodotti di Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli, Lazio, Marche, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto”.

“Non mancheranno tanti momenti dedicati allo sport – ha detto il consigliere comunale e delegato allo sport, Fabio Ciampa – con l’esibizione di palestre e scuole di ballo”.

Molti anche gli appuntamenti all’interno dello spazio culturale in piazza della Vittoria dove saranno esposti dei pannelli con i migliori scatti fotografici di Ladispoli a cura dell’associazione Gruppo Migliori Foto di Ladispoli.

“La Sagra – ha detto l’assessora alla Cultura, Francesca Paola Di Girolamo – rappresenta, non solo per i ladispolani, un patrimonio tradizionale da conservare e da accrescere. E’ molto importante l’aver cominciato ad ampliare la condivisione dell’organizzare della tre giorni permettendo di iniziare un percorso che garantisca una sagra a 360° con il giusto equilibrio tra gli aspetti di intrattenimento e la cura della tradizione enogastronomica”.

“Per Ladispoli – ha detto il consigliere comunale e delegato al turismo e spettacolo, Federico Ascani – la Sagra rappresenta l’evento di apertura della stagione turistica estiva che sarà caratterizzata da tanti appuntamenti a cominciare dalla Festa dei Romantici che si svolgerà il 15 e 16 giugno”.

“La Sagra – ha detto il delegato ai rapporti con la Pro Loco, Andrea Zonetti – rappresenta il nostro appuntamento di maggior rilievo e grazie ai suoi introiti, al netto delle spese, riusciamo ad organizzare le altre manifestazioni come la Festa dei Romantici, il Simposio Etrusco e il Presepe vivente”.

Durante la Sagra del carciofo romanesco di Ladispoli dice anche no all’esposizione ed alla vendita di animali di tutte le specie su qualsiasi area pubblica in forma itinerante. Con un’ordinanza il sindaco Paliotta ha vietato, tra l’altro, anche di offrire animali di qualsiasi specie come premio di vincite di gare o come omaggio a scopo pubblicitario.

“Vogliamo tutelare – ha detto Paliotta – sia la vita degli animali che la salute pubblica che potrebbe essere compromessa dall’importazione, dall’esposizione e dalla vendita di eventuali animali affetti da patologie infettive”.

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