Ladispoli. “L’antenna considerata dal Tar come un’opera pubblica primaria”

25 luglio 2014

“La decisione del Tar Lazio, purtroppo, segue la linea prevalente dei Tribunali amministrativi di altre regioni che in vicende analoghe hanno dato ragione alle aziende di telefonia”. Con queste parole il sindaco di Ladispoli, Crescenzo Paliotta, è intervenuto sulla decisione del Tar di annullare l’ordinanza 27 del 2013 con la quale il primo cittadino aveva disposto la revoca all’autorizzazione all’istallazione di un’antenna in via delle Primule.

“I giudici – ha proseguito Paliotta – sono partiti dal presupposto che l’istallazione un’antenna equivale ad un’opera di urbanizzazione primaria e che, quindi, non può essere proibita ma solo regolamentata. Per quanto riguarda Ladispoli il Tar ha ritenuto valido il Regolamento comunale e, quindi, ha annullato la mia ordinanza con la quale si chiedeva la sospensione. Vorrei inoltre ricordare che il Consiglio comunale, ed in particolare il consigliere Agaro, aveva dato sostegno alla mia ordinanza riconoscendo che avevo avuto anche coraggio ad espormi in prima persona. Trovo francamente incomprensibile la recente dichiarazione dello stesso consigliere Agaro, che evidentemente ha cambiato opinione dimostrando poca coerenza. Per fortuna il Tar non ha riconosciuto indennizzi all’azienda telefonica altrimenti il Comune, ma soprattutto io in prima persona avrei dovuto risarcirla per una somma ingente. Per quanto riguarda la disdetta dal contratto, che alla luce della decisione del Tar vale fino ad ottobre 2018, i funzionari hanno dichiarato che la stessa sarà inviata entro i termini di legge e quindi il 5 aprile 2017. C’è da notare – ha concluso Paliotta – che se avessimo dato la disdetta dal contratto prima della decisione del Tar avremmo già ammesso implicitamente la legittimità della permanenza dell’antenna”.

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