La Filcams Cgil chiede chiarimenti sugli appalti delle pulizie nelle caserme

7 marzo 2014

Bisogna fare chiarezza sugli appalti delle pulizie nelle caserme di Civitavecchia. Lo ritiene necessario la Filcams Cgil, che con Marco Feuli denuncia i continui tagli sull’orario di lavoro e il ricorso alla cassa integrazione in deroga in un settore che coinvolge almeno quaranta dipendenti. Feuli punta l’attenzione in particolare sul Centro Chimico e la D’Avanzo, dove sostiene che si è arrivati a lavorare circa 30 ore al mese nel primo caso e 30 minuti al giorno nel secondo caso. “Le caserme ripetono che i soldi a disposizione che arrivano dal Ministero sono sempre meno – dichiara Feuli – ma è altrettanto vero che vengono permesse gare al massimo ribasso, che viene sistematicamente caricato sulle spalle dei lavoratori. Ormai la situazione è insostenibile, stiamo procedendo, come Filcams a richiedere incontri congiunti con le caserme e le aziende iniziando proprio dalla caserma D’Avanzo di Aurelia, per capire se i metri quadri in appalto sono calati o è aumentata l’offerta al massimo ribasso proposta dall’azienda appena aggiudicataria, che già da qualche anno opera all’interno. Sicuramente se vedremo qualcosa di sbagliato saremo pronti ad azioni di lotta per difendere non solo il diritto al lavoro, ma il diritto ad avere un dignitoso lavoro, che permette di guadagnare più di 250/300 euro al mese, stipendio che in media porta a casa un lavoratore degli appalti del pulimento”.

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