CARCERE AURELIA

La difesa chiede i domiciliari per il capo scout accusato di molestie su minori

17 giugno 2014

Un’istanza di arresti domiciliari. E’ la richiesta che sarà presentata domani al Giudice per le Indagini Preliminari dall’avvocato Antonio Carlevaro nei confronti del suo assistito, il dirigente scout di 61 anni arrestato lo scorso 4 Giugno dalla Polizia di Frontiera con l’accusa di aver molestato sessualmente, per anni, alcune ragazzine minorenni che frequentavano la sua associazione. Come spiegato dal legale che ha redatto l’istanza in queste ore, la decisione di chiedere gli arresti domiciliari è stata dettata dall’esigenza di far uscire dal carcere di Borgata Aurelia un uomo che – sostiene Carlevaro – può e deve avvalersi della presunzione d’innocenza finchè non sarà arrivata la sentenza definitiva a chiudere la vicenda. Innocenza sulla quale, peraltro, l’avvocato si dice certo. Una volta presentata, il Giudice ha circa 5 giorni di tempo per decidere se accogliere o meno l’istanza, valutando se l’indagato può aspettare a casa il prosieguo del percorso giudiziario o se deve restare nel carcere di Borgata Aurelia.

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