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La Chiesa di Civitavecchia-Tarquinia ricorda il vescovo emerito Girolamo Grillo

19 settembre 2016

Giovedì 22 settembre, alle ore 18.30, nella Cattedrale di Civitavecchia, il vescovo Luigi Marrucci presiederà un’eucaristia di suffragio nel trigesimo della scomparsa.

La Chiesa di Civitavecchia-Tarquinia ricorderà solennemente il vescovo emerito Girolamo Grillo nel trigesimo della scomparsa il prossimo 22 settembre, alle ore 18.30, nella cattedrale di Civitavecchia con un’eucaristia di suffragio presieduta dal vescovo Luigi Marrucci.

È stato proprio il presule a invitare tutta la comunità – sacerdoti, religiosi, aggregazioni ecclesiali e fedeli – in una lettera pubblicata in tutte le parrocchie nella quale chiede «di affidare a Dio nella preghiera il vescovo Girolamo, perché lo accolga nella sua beatitudine».

Monsignor Grillo si è spento il 22 agosto scorso mentre si trovava in Romania, presso la Casa san Giuseppe delle suore della Congregazione del Cuore Immacolato di Maria a Oderheiul Secuiesc (Harghita). Un periodo di vacanza in una missione in cui le suore assistono bambini orfani e abbandonati che monsignor Grillo aveva a cuore e sosteneva fin da quando era vescovo ordinario della diocesi laziale.

La Celebrazione Eucaristica di esequie, presieduta dal nunzio apostolico, monsignor Miguel Maury Buendìa, è avvenuta il 26 agosto nel cimitero di Bucarest dove il vescovo emerito è stato  temporaneamente sepolto, in attesa di conoscere ed eseguire le sue volontà testamentarie.

Girolamo Grillo era nato a Parghelia (VV), diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea il 18 agosto 1930. Ordinato sacerdote il 25 aprile 1953, dopo aver prestato servizio presso la Segreteria di Stato, è stato eletto vescovo di Cassano Ionio il 7 aprile 1979 e consacrato il 27 maggio dello stesso anno.

Trasferito alla sede di Civitavecchia-Tarquinia il 20 dicembre 1983 ha retto la diocesi laziale per 23 anni, fino al 24 novembre 2006, divenendone vescovo emerito per raggiunti limiti di età e ricevendo la nomina a canonico di Santa Maria Maggiore dopo l’insediamento del successore Carlo Chenis.

 

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