L’Usb: “Appalti Enel: purtroppo non siamo su “Scherzi a parte”

6 marzo 2014
L’Usb lavoro privato interviene dopo la notizia del mancato rinnovo dell’appalto, da parte dell’Enel all’An.Co consultans. “Forse siamo su “Scherzi a parte”. Devono aver pensato questo ieri i lavoratori della An.Co. Consultans che, subito dopo aver appreso la incoraggiante notizia di un accordo tra Enel e FederLazio per la “tutela delle imprese locali”, hanno saputo che la loro impresa aveva perso un appalto vinto da una ditta di Brindisi. Risultato: niente appalto, niente lavoro. Se non fosse una tragedia ci sarebbe proprio da ridere. E forse qualcuno si sta davvero divertendo alle loro spalle. Qualcuno che evidentemente pensa di poter fare ciò che vuole, tanto la politica cerca solamente soldi e le imprese con i loro lavoratori sono sempre ricattabili. E così a quest’ultimi non rimane che protestare davanti i cancelli della centrale. USB Lavoro Privato chiede che i lavoratori dell’An.Co, Consultans rimasti senza lavoro vengano assorbiti dalla ditta subentrante e che in via generale, così come avviene nel settore dei servizi, per i lavoratori metalmeccanici venga sempre garantita la continuità occupazionale. Questa è la nostra richiesta. Tuttavia abbiamo ben chiaro che simili situazioni torneranno sempre a ripetersi senza un profondo cambio di registro. Lo andiamo ripetendo da anni. Per gli appalti Enel – a fronte della situazione di profonda crisi che stiamo attraversando – serve un nuovo patto tra tutti i soggetti coinvolti, una nuova Convenzione che una politica del tutto inerte non ha però la forza o la voglia di promuovere. Per smuovere questa situazione le imprese devono assolutamente fare la loro parte, ma il sindacato ha in realtà un’unica strada: quella di avviare una vertenza generale sul tema degli appalti, che unendo le forze dei lavoratori elettrici e delle ditte abbia come primo obiettivo la salvaguardia dei posti di lavoro ma che avanzi al contempo nuove proposte rispetto al rapporto Enel-territorio che necessità di innovazioni radicali. L’azienda elettrica deve essere chiamata ad una nuova responsabilità sociale, pena il ritrovarsi sempre di fuori ai cancelli a combattere per soluzioni tampone che per definizione non potranno ovviamente mutare il perenne quadro di precarietà a cui sono destinati i lavoratori. Esistono diverse idee a riguardo, già confrontate in passato con Fiom-Cgil. Se c’è volontà di cambiare le cose la USB Lavoro Privato è pronta alla massima collaborazione con tutte le forze sindacali. Ciò che non è accettabile è stare fermi ad aspettare la prossima crisi”.

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