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L’anno inizia con il caos politico

4 gennaio 2014

Non c’è che dire: il 2014 ha trovato Civitavecchia immersa in un caos politico. E pronosticare come la città potrà uscirvi, è impresa degna di un mago. Anche se le indiscrezioni di questi giorni raccontano di numerosi contatti avviati tra le varie formazioni politiche, più precisamente tra i singoli personaggi più in vista nei vari schieramenti. Voci, tutte da verificare prime di essere ufficializzate, danno al momento almeno quattro esponenti politici del centro-sinistra e ben cinque del centro-destra pronti a giocarsi la carta della candidatura a sindaco.  Andando per ordine, nel centro-sinistra saranno con ogni probabilità le primarie, rito da celebrare il 23 febbraio, a stabilire il candidato. Ma allo stato delle cose si può solo sperare che sia un nome unitario, perché di certezze ce ne sono ben poche. Le scorie della caduta dell’amministrazione sancita il 25 novembre scorso sono ben lontane dall’essere digerite all’interno del Pd. Sull’asse con Sel continuano forti fibrillazioni, le stesse segreterie provinciali dei rispettivi partiti faticano a ricomporre un dialogo. Tidei da una parte e Luciani dall’altra sono figure che restano troppo ingombranti e anche se il secondo ha detto di essere disposto a farsi da parte, esistono oggettive difficoltà a ricandidare il primo. Il ruolo centrale che le tessere avranno all’interno del Pd sembra l’unico dato certo. Le prossime due settimane vedranno però, con ogni probabilità, le carte definitivamente calate sul tavolo e quindi l’inizio della partita vera e propria. Occhio però alla sinistra: avrà un suo candidato alternativo, questo pare ormai certo, e probabilmente pescherà nel mondo della società civile. Salto del fosso per andare a vedere cosa accade nel variegato mondo del centro-destra. Qua la novità più fresca è la nomina a coordinatore regionale di Forza Italia: si tratta di Claudio Fazzone, assai influente in provincia di Latina. Uomo decisionista, dalle mani del quale passerà anche la candidatura di Civitavecchia, nei prossimi giorni. Al momento la fuga in avanti di Gianni Moscherini è la punta dell’iceberg di un mondo che si sta muovendo però anche in altre direzioni. La freddezza generale con la quale è stata accolta l’autocandidatura dell’ex sindaco la dice lunga, lui comunque si sta giocando le sue carte. Alcuni sms di Capodanno dicono anche di altri personaggi pronti a scendere in campo… Il problema sembrano però le casacche: investiture dall’alto, al momento, sembrano assai improbabili. Il rischio è che gli sms siano destinati ad essere ricordati come una boutade, assai imbarazzante per chi li ha scritti. La certezza è che il centro-destra, al momento, brancola nel buio.

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