L’analisi del momento politico cittadino del Csps

22 febbraio 2014

“Sono passati meno di tre mesi dalla caduta dell’Amministrazione Tidei, ma la realtà politica locale già presenta due esponenti della coalizione di Centro Sinistra in corsa per il Palazzo del Pincio, contrariamente a quanto realizzato finora nella coalizione di Centro Destra. Valutando gli ultimi trascorsi politici delle due fazioni politiche, emergono strutture differenti nel loro genere. Nel primo caso emerge un’oligarchia radicata basata sul meccanismo di scelta del candidato attraverso lo strumento delle primarie e della scelta cittadina. Nel secondo caso l’imposizione dai vertici del partito è lo strumento attualmente vigente. Nelle due tradizioni di partito la realtà si presenta certa nella coalizione di Centro Sinistra, ma ancora oscura ed incerta nella controparte di Centro Destra in cui si alternano continuamente diversi candidati a sindaco. Ma allora, perché questo ritardo? Può essere necessario apportare veri cambiamenti all’interno della coalizione di centrodestra?Deve. Si è giunto ad un momento storico cui non si può sfuggire ed è necessario cambiare, portando il cittadino nuovamente al centro del processo decisionale democratico avvalendosi della sovranità popolare. Già un primo passo verso questa direzione si è avuto con la posizione assunta da Forza Italia per la scelta del candidato sindaco di Centro Destra il quale non deve essere legato ai poteri forti, ma deve provenire dal popolo civitavecchiese. È solo l’inizio di una possibile riforma non solo di un partito specifico, quanto piuttosto di un’intera corrente di centro destra che possa affermarsi con fondamenta solide ed una struttura innovativa. Il think tank CSPS vede nella nuova idea riformatrice di centro destra un passo importante per tutta la realtà locale, venendo incontro le esigenze della cittadinanza attraverso la selezione di candidati che possano effettivamente portare, una volta per tutte, il Cittadino al centro del progetto. È fondamentale che l’Amministrazione sia gestita con l’occhio dell’ “uomo qualunque”, che sia vicina al concetto dell’equità della ridistribuzione di una ricchezza che appartiene al popolo classe e non ai poteri forti presenti sul territorio, facendo tornare la possibilità di scelta nelle mani del cittadino”.

Centro di Sviluppo Politico e Sociale

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