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Isde, Forum Ambientalista e No Coke: “serve un monitoraggio indipendente sui fumi della Centrale”

15 febbraio 2014

Comunicato stampa congiunto di Isde,Forum Ambientalista e Movimento No Coke Alto Lazio sui fumi della Centrale di Tvn e sulla necessità che il monitoraggio dei fumi venfa affidato ad un ente indipendente. “ Veniamo contattati sempre più frequentemente da cittadini che ci segnalano inquietanti fumate che fuoriescono dal cammino di TVN, e che sono indignati per le prese di posizione di ENEL che si ostina a ribadire che tali episodi sono dovuti a semplice vapore acqueo reso evidente da particolari condizioni metereologiche. In effetti, tali affermazioni dell’ente energetico risultano inaccettabili ed offensive per chiunque abbia un minimo di buon senso in questa città, e peraltro sono sconfessate sia dai semplici dati acquisibili dai documenti autorizzativi della centrale. Infatti, limitandoci ad alcuni macroinquinanti, per ogni ora di funzionamento, la centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord è autorizzata ad emettere fino a 48 kg di polveri, 480 kg di ossidi di azoto, 480 kg di anidride solforosa, 24 kg di ammoniaca. Quindi anche se quelle nuvole fossero costituite principalmente di vapore, al loro interno sarebbero comunque cariche di tonnellate di sostanze inquinanti, destinate a ricadere più o meno rapidamente, magari
proprio a causa di quelle particolari condizioni meteo-climatiche, sul terreno, nel mare, nell’acqua che beviamo e nei nostri polmoni. Ai fini della tutela della salute pubblica, si può considerare un elemento secondario il fatto che quelle
emissioni rientrino nei limiti assegnati con l’AIA o, peggio ancora, nei limiti esorbitanti previsti dal Codice dell’Ambiente, soprattutto se si tiene conto del fatto che emissioni costantemente vicine al limite orario,condurrebbero allo sforamento dei limiti fissati su base annua. Riteniamo, pertanto, che sia necessario sapere con precisione la composizione dei fumi in uscita dal camino della centrale, nelle singole giornate, per ogni ora, indipendentemente da fenomeni di particolare fumosità. È evidente che non può ritenersi sufficiente, in tal senso, l’auto-controllo esercitato dall’Enel tramite il proprio Sistema di Monitoraggio in continuo delle emissioni, né potrebbero ritenersi liberi da conflitti di interessi eventuali controlli al camino effettuati dal locale Consorzio per la Gestione dell’Osservatorio Ambientale, finanziato annualmente dell’Enel. Chiediamo quindi agli enti competenti, ognuno per le proprie competenze, che venga individuato un ente terzo, indipendente, a misurare al camino ed in tempo reale, la quantità e la qualità degli inquinanti derivanti dalla combustione del carbone a Torrevaldaliga Nord.
Questo anche perché intanto continuiamo a registrare gravissime statistiche epidemiologiche relative ai tumori nella nostra città. L’ultimo in ordine di tempo è, come riferisce il dott. Mauro Mocci, dei Medici per l’Ambiente-ISDE, e responsabile coordinatore del Registro Tumori della ASL RMF, il Rapporto di “Incidenza di Mesotelioma Maligno del Lazio 2013” pubblicato da parte del C.O.R. Lazio – Tumori Professionali, Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale, nel quale, relativamente al periodo dal 2001 al 2012, Civitavecchia si posiziona tra i primi quattro comuni con tassi di incidenza più elevati. Nel caso di Civitavecchia, questo tipo di tumori, che si manifestano dopo molti anni dall’esposizione all’amianto e colpiscono soprattutto la Pleura, ma anche il peritoneo, il pericardio ed i testicoli, sono correlati ad un’esposizione di tipo professionale (soprattutto lavoratori ENEL, Ferrovie dello Stato e Trasporto Navale) Per tentare di frenare il grave inquinamento che sta decimando la nostra comunità, non bastano le dichiarazioni d’intenti, servono fatti concreti: misurare autonomamente i veleni che escono dal camino di
TVN può essere uno di questi fatti”.

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