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Inquinamento, Petrelli: “Regione e Arpa devono avviare indagini specifiche”

18 marzo 2014

Bisogna fare chiarezza sulla situazione ambientale per quanto riguarda i danni provocati dall’inquinamento. È il giudizio del candidato a sindaco Vittorio Petrelli, che sottolinea che finora si è parlato di studi che però non sono ancora partiti e chiede quindi a Regione Lazio e Arpa Lazio di avviare indagini specifiche su aspetti ambientali e sanitari del territorio. “Da recenti studi epidemiologici – afferma Petrelli – è stata evidenziata la grave situazione sanitaria del comprensorio di Civitavecchia.Se non vogliamo far riferimento ai dati degli studi epidemiologici, basta leggere i “misurati” termini con i quali si conclude il rapporto ambientale 2012 dell’Osservatorio Ambientale della Regione Lazio proprio per la centrale di Civitavecchia, nel quale si parla abbastanza chiaramente di “eccesso di rischio” e “mortalità in eccesso”. Studiando situazioni simili in Italia si trovano sui siti istituzionali di Regioni e ARPA regionali specifici studi, anche epidemiologici, proprio per individuare le correlazioni tra Ambiente e Salute. Non ritengo necessario elencarle ma tra studi propri e studi in collaborazione anche con il Ministero dell’Ambiente, in molte regioni si sono studiate le correlazioni tra vari tipi di malattia ed i markers biochimici di rischio ambientale. Per l’area di Civitavecchia questo fino ad oggi non è accaduto. Si legge di studi, si legge di programmazione, in particolare nella parte terminale proprio del rapporto sopra riportato di uno studio denominato ABC Ambiente, Biomarcatori a Civitavecchia, ma dei contenuti e dell’avvio non si ha notizia. Soprattutto quello che appare più evidente è che da quanto riportato sembra che ci sia una maggiore incidenza nei quartieri centrali della città, così da dover ricercare cause più “vincolanti” nel centro. Forse il traffico? Magari il porto?…di certo sappiamo di alcune importanti mancate prescrizioni ambientali che hanno riguardato le varie V.I.A. che hanno interessato i due maggiori fattori di pressione ambientale del territorio:la centrale di Torrevaldaliga nord ed il Porto, mancate prescrizioni sul quale ricade l’omertosa silenzio dei soggetti addetti al controllo. Si chiede pertanto agli enti in indirizzo rispettivamente per gli indirizzi politici e amministrativi alla Regione Lazio e per gli aspetti operativi all’ARPA Lazio di avviare indagini specifiche su aspetti ambientali/sanitari del territorio. In particolare non si può non chiedere particolare attenzione al dott. Ing. Bruno Placidi che è attualmente non solo il Presidente dell’Osservatorio Regionale di Civitavecchia ma anche il Direttore Regionale Ambiente con una doppia responsabilità, non solo di “osservare” ma anche di programmare, pianificare e risanare. Ritenendo pertanto di dover conoscere la programmazione come sopra richiesta si chiede a tutti i soggetti in indirizzo di comunicare quanto in previsione, ciascuno per le proprie competenze. E’ inammissibile che la complessità tematica e la competenze suddivise su enti diversi possano determinare ritardi, rinvii e alibi. La presente nota accompagna una Petizione popolare, “a Civitavecchia chi e quanto inquina” che ha raggiunto oltre 1000 sottoscrizioni e che è nata come risposta all’inerzia dei soggetti competenti di fronte all’ultimo rapporto epidemiologico che purtroppo segna Civitavecchia al 3° posto per tassi tumorali all’apparato respiratorio. I 1000 firmatari della Petizione ed tutti i residenti del distretto industriale di Civitavecchia rimangono in attesa di urgente riscontro”.

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