Incidente Tvn. USB: “Chi ci sta ad avviare una vertenza sulla sicurezza?”

22 marzo 2013

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento dell’Unione Sindacale di Base Lavoro Privato sull’incidente di ieri a Tvn.

“Il grave incidente avvenuto ieri a Torrevaldaliga nord lascia davvero senza parole. Il silenziatore di una valvola di sicurezza del gruppo 4 – un componente meccanico di notevole peso – è stato letteralmente sparato in cielo, ricadendo poi in più pezzi in area di centrale. Solo per pura fortuna l’incidente non si è tramutato in dramma e non ha avuto conseguenze su altri delicati impianti che, eventualmente colpiti, avrebbero potuto dar luogo ad ulteriori pericoli per i lavoratori.

Confidiamo che le cause all’origine dell’incidente vengano approfonditamente indagate e che si provveda al più presto ad una attenta verifica di tutte le valvole di sicurezza di caldaia, anche al fine di approntare le opportune modifiche tecniche. Questo per l’evento specifico. Su un piano più generale, però, continuiamo a registrare incidenti che nel vecchio impianto ad olio combustibile non abbiamo mai visto: una evidenza che chiama in causa le responsabilità aziendali con riguardo alla progettazione e alla costruzione dell’impianto, al vigente sistema di manutenzione e all’organizzazione del lavoro. Su questi aspetti non servono soluzioni di breve respiro. Viceversa, occorrono controlli stringenti sui macchinari e sui processi, occorre riattivare le manutenzioni programmate, occorre ripristinare i precedenti reparti di manutenzione che Enel ha drasticamente indebolito, occorre internalizzare attività assegnate a ditte non all’altezza. In breve, occorre mettere in discussione quelle scelte aziendali che in nome del profitto hanno diretta e pesante incidenza sulla sicurezza dei lavoratori.

Queste sono le proposte che lanciamo a tutte le organizzazioni sindacali. Quello che serve non sono i soliti incontri con Enel, che oltre a lasciare USB fuori dalla porta non hanno spesso altro effetto che quello di offrire alla stampa la falsa immagine di una Enel sempre dialogante e ben disposta. Serve invece una coraggiosa vertenza che, sui temi evidenziati, metta in connessione ciò che in molti si affannano a dividere: ovvero i lavoratori elettrici con quelli metalmeccanici e delle imprese, e tutti coloro che operano in centrale con i cittadini di Civitavecchia. Quei cittadini che oggi sono giustamente indignati per il risultato dell’AIA e che, come tanti di noi, vorrebbero una azienda elettrica meno votata al profitto e più attenta alle ragioni del territorio”.

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