In fondo, a sinistra

25 gennaio 2014

Sel, fuoriusciti Pd, liste civiche. A capo, Mauro Guerrini. Il dato è tratto e a sinistra già si lavora per creare una coalizione che possa presentarsi al giudizio degli elettori. Cavallo di battaglia? L’essere “diversamente discontinui” rispetto all’esperienza aministrativa conclusa lo scorso 25 novembre. Perché all’interno di questo cartello elettorale vi sono sia i consiglieri che hanno sostanzialmente sfiduciato il sindaco Tidei (attraverso lo stratagemma dello scioglimento anticipato del consiglio comunale), sia coloro che, invece, della squadra del centro-sinistra hanno fatto parte, organicamente, fino all’ultimo: e cioè Mauro Guerrini. Lo strappo tra quest’ultimo e il Pd è venuto fuori soltanto negli ultimi dieci giorni. Nel momento in cui, cioè, si è capito che il rito delle primarie non occorreva neanche celebrarlo, alla luce della messe di sostegni incassati tra gli iscritti dal sindaco uscente Pietro Tidei. Mauro Guerrini e i suoi, nelle ultime ore, si sono spesi molto, tra comunicati stampa e dispendio di energie sui social netowrk, per far comprendere che ormai a “Un’altra città è possibile” e al suo leader non interessava più impossesarsi della bandiera del Pd, e che anche la sua messe di iscritti il medico l’avrebbe avuta. Argomenti però non solidissimi, va riconosciuto, davanti al plebiscitario consenso raccolto da Tidei tra gli iscritti al partito.
E così Sel ha potuto finalmente trovare il suo candidato a sindaco, giaché tale corsa non ha interessato, forse neanche per lo spazio di un minuto, il suo leader riconosciuto, Enrico Luciani. Ora occorre semplicemente attendere che gli altri tasselli del mosaico occupino il loro posto per intendere quella di Guerini come candidatura ufficiale: e cioè evitare che la ulteriore candidatura a sindaco, quella di Roberta Galletta, sia definitivamente messa da parte. Poco più di una formalità, alla quale dovrà seguire il posizionamento dei vari nomi nelle diverse liste.

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