Il Partito Democratico in cammino con le donne

8 marzo 2013

Anche se le donne nell’ultimo decennio sono state protagoniste del cambiamento nel mondo del lavoro, nella scuola, nella società, il nostro Paese non riesce ancora a scalare le vette nella classifica sulla differenza tra i generi.

Ad aggravare la situazione ci sono dati, davvero allarmanti, dai quali si evince chiaramente che in Italia il percorso della libertà e dignità della donna passa da una strada ancora in salita, composta da un percorso tortuoso.

Solo nel 2012 hanno perso la vita più di 120 donne – praticamente una ogni due giorni – per mano di uomini che nella maggior parte dei casi appartenevano al nucleo familiare ed alla cerchia degli affetti più vicini, i quali hanno agito per mera sopraffazione, possesso o per un modo sbagliato di vivere il rapporto con l’altra.

D’altra parte, è evidente come la crisi economica che attanaglia l’Italia contribuisce a complicare la vita delle donne di oggi, le quali si trovano spesso ad affrontare scelte difficili senza essere sufficientemente supportate dalle Istituzioni. A differenza di quello che accade nel Nord Europa, la donna italiana ha molte difficoltà nel conciliare il ruolo di madre con quello di lavoratrice e, nei casi peggiori, il suo “doppio compito” è così poco compreso che lo stesso datore esercita pressioni affinché la donna abbandoni il posto di lavoro.

Alla luce di questa riflessione sulla realtà italiana, il PD di Civitavecchia esprime il cordoglio per i familiari delle vittime dell’ennesimo e spiacevole episodio che ha colpito questa volta due lavoratrici umbre e ribadisce il suo NO ad ogni forma di violenza sulle donne, con l’impegno di diffondere la cultura di genere per l’effettiva attuazione del principio di uguaglianza tra donne e uomini.

“In sintonia con i temi affrontati dalla Commissione sulla condizione femminile delle Nazioni Unite di questi giorni – sono le dichiarazioni dei Democratici – siamo convinti che un Paese colto, all’avanguardia e competitivo deve essere portatore di istanze democratiche e deve saper fornire risposte concrete che garantiscano la pari dignità. L’obiettivo – si legge nella nota conclusiva – è quello di adoperarsi per contribuire a diffondere la cultura di genere sul territorio, riequilibrare la presenza femminile negli organi istituzionali e nei luoghi decisionali, ovvero all’interno dei posti di lavoro e nella società.

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