Il MoVimento Cinque Stelle di Civitavecchia risponde a Tidei sulla Costa Concordia

17 gennaio 2014

Dal M5S di Civitavecchia, riceviamo e pubblichiamo.

“Tidei, la Costa Concordia, il porto e l’insana abitudine di fare promesse da marinaio.

Ci risiamo, è partita la campagna elettorale e i Tidei l’iniziano nel peggiore dei modi: promettendo alla città nuovi posti di lavoro per lo smaltimento della Costa Concordia e accusando il M5S di non volerla portare a Civitavecchia per favorire Palermo. Convinti che lo smantellamento del relitto nel nostro porto possa essere un’occasione per
portare nuove opportunità occupazionali e di crescita nello scalo cittadino, siamo costretti a far notare come a fronte di continue richieste di portare la Concordia a Civitavecchia, la passata amministrazione non è stata in grado di presentare alla città il  progetto di smantellamento che, apprendiamo dai giornali del 15
gennaio, il presidente dell’AP Monti è andato a presentare a Londra, alle compagnie assicuratrici di Costa Crociere, come parte integrante dell’offerta civitavecchiese.  Sarebbe infatti interessante conoscere (come sostenemmo mesi fa tramite il nostro portavoce in Regione Devid Porrello) l’impatto ambientale previsto per un’opera del genere su un’area già disastrata come la nostra; valutazione che dovrebbe essere parte fondamentale del progetto stesso. Daltronde nel ribadire come il Movimento Cinque Stelle di Civitavecchia sia favorevole allo
 smantellamento della Costa Concordia nel nostro porto, siamo anche costretti ad evidenziare come i Tidei facciano finta di non sapere che la scelta del luogo di demolizione è comunque condizionata alla
volontà della società proprietaria della nave e soprattutto che il M5S non abbia presentato una mozione che impegni il governo a demolire la Costa Concordia a Palermo, per motivi legati, tra l’altro, all’operatività del cantiere siciliano (vedi il documento di Fincantieri inviato al ministero dello sviluppo economico sullo stato attuale di quel cantiere). Fatte quindi le dovute precisazioni, ci preme sottolineare quello che è un’auspicio: i politici della precedente maggioranza e quelli della precedente opposizione stiano lontanissimi dalle aziende,  raggruppamenti temporanei d’impresa o consorzi coinvolti in questa gara e nei futuri lavori. La demolizione della Costa Concordia  rappresenta l’occasione per creare un bacino di carenaggio nel porto, portando la cantieristica navale al suo interno e per questa ragione è importante essere seri e per essere seri la politica non si deve  immischiare con gli affari. Sarebbe altresì molto triste e dannoso che un progetto di questa importanza faccia da collante per le larghe intese cittadine o venisse sfruttato per la creazione di quei bacini lavorativo-elettorali che ai nostri politici piacciono tanto.  L’incapacità della politica locale di progettare la Civitavecchia di domani ha costretto i Civitavecchiesi a vivere in una città servitù del porto e dell’ENEL, senza avere un adeguato ritorno in termini di benessere collettivo e occupazionale. Oggi Tidei cerca nemici ai quali addossare i suoi insuccessi, ci lascia una città ancora più decadente e promette un futuro radioso distogliendo l’attenzione dalle promesse (quelle sì da marinaio) disattese soprattutto durante la passata  amministrazione.”

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