Il Movimento 5 Stelle sulla questione Hcs

8 marzo 2013

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del Movimento 5 Stelle sulla questione Hcs.

La dichiarata gravità dello stato debitorio di HCS sta portando l’amministrazione comunale alla sua completa privatizzazione.  Abbiamo denunciato questa volontà quasi subito dopo l’insediamento di questa giunta, ci è stato risposto che non era così, ma le ultime novità dimostrano che non ci sbagliavamo.
Per chiarezza diciamo subito che secondo noi le responsabilità dello stato debitorio di HCS sono da addossare alla giunta Moscherini, il quale prima l’ha affossata e poi ha insistito per venderla. Ci risulta che prima delle iniezioni di personale e relativi superminimi voluti appunto dalla giunta Moscherini la società era a dir poco solida se non “florida”
Ci è stato riportato che l’organico della SOT Città Pulita è fortemente sbilanciato verso il lavoro impiegatizio, cosa difficile da giustificare per un’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani e il mantenimento del decoro della città. Qualcuno ci può spegare il razionale di queste assunzioni? Come si giustifica l’ex (per fortuna) sindaco di Civitavecchia? Può l’ex sindaco farci avere qualche dato certo che faccia chiarezza sulla sua sfortunata gestione della holding? E’ immorale distruggere un’azienda per poi pontificare che questa deve essere venduta, qualche spiegazione la città e i lavoratori la meritano.
Alla giunta Tidei muoviamo invece le seguenti obiezioni:
L’assenza di un piano industriale e un piano di risanamento delle SOT. Questa giunta ha subito fatto le pulci ad HCS sul profilo finanziario, ma ha completamente ignorato qualunque possibilità di migliorarne l’efficienza attraverso un piano di allargamento del business (la raccolta differenziata fa ancora pietà e non è remunerativa), e una riduzione dei costi. La volontà di non ricercare alternative percorribili alla vendita fin dal suo insediamento al comune. Abbiamo sentito parlare di un personaggio conosciuto in città che negli ultimi mesi è stato trasferito da una partecipata ad un’altra più “sicura”. Siamo sicuri che sia solo un pettegolezzo  perché un comportamento del genere sarebbe intollerabile da parte di una giunta che vuole tagliare i ponti con quella passata. Certo che se fosse vero non osiamo immaginare come possano averla presa le centinaia di lavoratori che invece sono rimasti nella municipalizzata HCS e che vedono il loro futuro tingersi di nero.
Siamo sicuri che certi comportamenti “sbagliati” della giunta precedente non siano stati ripetuti da quella attuale? Era proprio necessario riesumare l’ex sindaco Ciogli e affidargli la gestione di Città Pulita? Quali operazioni volte a migliorare lo stato di Città Pulita sono state fatte sotto la sua guida? Quali competenze giustificano la sua assunzione?
Una giunta che decide di vendere una parte cospicua del suo patrimonio, anzi parte del patrimonio dei cittadini di Civitavecchia,  non può non rispondere a queste domande. Data la gravità della situazione e delle scelte in atto non possono rimanere dei dubbi, delle perplessità. Immaginiamo però che la giunta abbia ragione e che allo stato attuale la vendita sia l’unica strada percorribile; è normale che queste SOT vadano avanti per inerzia senza che siano state prese delle azioni concrete per aumentarne la redditività? Secondo noi non lo è, perché se saranno vendute ci saranno sul piatto dell’offerente sia il debito pregresso delle SOT che il loro stato attuale. Se le SOT garantissero un reddito all’acquirente questo sarebbe disposto ad un acquisto con condizioni più vantaggiose per il comune di Civitavecchia e, quindi, dei Civitavecchiesi. Inoltre i lavoratori di queste SOT sarebbero più garantiti perché l’acquirente non avrebbe necessità di operare tagli del personale. Ai lavoratori va tutta la nostra solidarietà, perché oltre ai raccomandati e nullafacenti ci sono anche padri e madri di famiglia che lavorano sodo e che stanno vivendo un dramma importante. Speriamo che la città possa superare i pregiudizi e capire che la mala-politica oggi colpisce i lavoratori di HCS domani potrebbe colpire tutti noi. In Italia, noi cittadini semplici siamo tutti viaggiatori di terza classe su una nave di nome Titanic. Una notizia di questi giorni: Il procuratore regionale Tommaso Cottone ha detto “Le partecipate sono il cancro degli enti locali, un passato di cui non ci si riesce a liberare, con incarichi e consulenze dai compensi fuori mercato che non hanno prodotto niente”. Purtroppo Civitavecchia non ha fatto eccezione .Ci rivolgiamo ai politici che hanno generato questa situazione scellerata, dovreste vergognarvi e chiedere scusa invece di presentarvi di nuovo alle elezioni. Rappresentate solo un passato imbarazzante”.

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