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Il M5S risponde a SEL: “Si al dialogo ma nessuna alleanza”

14 gennaio 2014

Dal M5S di Civitavecchia, riceviamo e pubblichiamo.

“Il Movimento 5 Stelle di Civitavecchia ringrazia Sel per la richiesta d’incontro. Riteniamo fondamentale cambiare rotta rispetto alle ultime amministrazioni che hanno governato la città, cominciando da interlocutori diversi da quelli che hanno dominato lo scenario politico di questo ultimo disastroso anno e mezzo di giunta.
Gli “amici” di Sel, sapranno sicuramente che il MoVimento 5 stelle non fa coalizioni o accordi programmatici con altri partiti. Si intende operare un cambiamento soprattutto culturale per avere carattere di durabilità, in nome della coerenza e della trasparenza, non certo per atteggiamenti di alterigia o di inutile orgoglio. Dato che non siamo degli eremiti convinti portatori della verità è da mesi che stiamo cercando di intraprendere un discorso unitario assieme ai comitati e alle associazioni cittadine. È evidente, quindi, come sia discutibile addossarci una qualsiasi forma di responsabilità: ce la siamo presa da soli. Gli elementi d’innovazione politica dai quali non possiamo prescindere ci impongono questa assunzione di responsabilità insieme ai cittadini che ci sostengono, che chiedono e si aspettano una svolta radicale rispetto alla vecchia politica.
Se da un lato è vero che molti punti programmatici evidenziano innegabili convergenze, ci sentiamo in dovere verso i simpatizzanti del MoVimento e l’elettorato tutto, di sottolineare una sostanziale differenza nell’intendere l’impegno politico: “sacrificio” e “coraggio” sono due termini che per noi si sposano con l’assunzione dell’impegno verso la città e i suoi cittadini. Staccare la spina ad un’amministrazione come quella passata, era soprattutto un dovere, piuttosto che un sacrificio o un atto di coraggio. 
Ci preme ribadire la nostra posizione su alcuni possibili punti programmatici comuni, citati nella richiesta di SEL: si parla di “acqua pubblica”, quando in 18 mesi non si è riusciti a convocare un consiglio comunale aperto (che comunque M5S e comitati hanno realizzato), né tantomeno a revocare la delibera di adesione ad Acea ATO2, che sempre movimento e comitati gli avevano proposto; “beni comuni”? Solo parole, noi non abbiamo notato dissenso sulla privatizzazione di Argo e Città Pulita, nemmeno un atto sulla creazione dell’azienda speciale al posto del carrozzone HCS; “case popolari”? Su Torre d’Orlando di proprietà dell’Ater è stato fatto un progetto di ampliamento portuale e di contro sono nati progetti di social housing a S.Gordiano che tante proteste hanno scatenato. Si parla infine di “lavoro” e “corretti e paritari rapporti con le grandi realtà industriali”: vogliamo parlare di atteggiamento sull’Enel, con 26 milioni di euro messi a bilancio dopo il rinnovo dell’AIA, o sul porto? 
Il M5S è aperto al dialogo con chiunque voglia lavorare per una città vivibile ma senza protagonismi, alleanze o coalizioni, senza politici di professione, conflitti d’interesse, ma con una generazione di amministratori onesta, coerente e trasparente, animata da una volontà di azione diversa rispetto ai protagonisti di ieri.”

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