Il Coordinamento dei Medici per l’Ambiente e la Salute dell’Alto Lazio interviene sulla conferenza dei servizi su Tvn

11 marzo 2013

Domani mattina alle 10, a Roma, presso il Ministero dell’Ambiente, si terrà la Conferenza dei Servizi per il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale della Centrale a Carbone diTorre Valdaliga Nord. Sull’argomento è intervenuto il Coordinamento dei Medici per l’Ambiente e la Salute dell’Alto Lazio che tramite il portavoce, dr. Giovanni Ghirga, ha espresso il proprio parere:

“I Medici per l’Ambiente e la Salute dell’Alto Lazio DIFFIDANO, nel corso della Conferenza dei Servizi, chiunque dichiari che la combustione del carbone non provochi danni alla salute ed all’ambiente. Tale dichiarazione sarebbe un grave falso di fronte al Diritto alla Salute sancito dalla Costituzione Italiana. La combustione del carbone in Italia costa, in termini di spesa per i soli danni alla salute, tra gli 857 ed i 312 milioni di Euro (a). Questi costi sono basati solo sulla emissione di tre inquinanti, SO2, NOx e materiale particolato. Se fossero inclusi i danni causati dalla estrazione, dal trasporto, dallo smaltimento delle ceneri del carbone e dalla emissione dei numerosi altri inquinanti prodotti dalla combustione del carbone stesso (es. il mercurio), la somma sarebbe molto più elevata. In Europa, ogni anno, la combustione del carbone provoca circa 18.200 morti premature (a). Il comprensorio di Civitavecchia ha beneficiato solo recentemente (dalla fine del 1998) della riduzione delle emissioni derivante dalla ambientalizzazione delle centrali (tali emissioni ammontavano ancora nel 1997 a ben 52.812 t/a di ossidi di zolfo, 41.177 t/a di ossidi di azoto, e 2.632 t/a di polveri) Questa è un’area nella quale non è ancora possibile escludere che tali emissioni passate abbiano comportato un impatto sulla salute umana che non si è ancora completamente manifestato (V.I.A. di T.V.N., pag. 17). I dati attuali sull’incidenza del cancro denunciano un aumento del 10 % rispetto alla media regionale, peraltro già ai primi posti in Italia (b). L’impatto sulla salute della popolazione, causato dalle emissioni della centrale di TVN, risulta dunque INSOSTENIBILE. La combustione del carbone è una fonte importante di emissione di diossine. Sarà indispensabile una ricerca accurata delle diossine nel latte materno di donne residenti nel comprensorio e, comunque, la loro ricerca negli animali da pascolo in questa stessa area (c). Le ceneri del carbone sono estremamente tossiche. Studi recenti effettuati dalla U.S. Geological Survey hanno dimostrato che, quando derivati delle ceneri del carbone vengono usati per fare il manto stradale, con il tempo si volatilizzano idrocarburi policiclici aromatici (inquinanti estremamente tossici e, in particolare, cancerogeni) ed i bambini tra i 3 ed i 5 anni sembrano essere i più esposti a questa fonte di inquinamento. Inoltre, sostanze tossiche possono raggiungere le falde acquifere e contaminarle. Negli USA numerosi stati si stanno opponendo a questo uso delle ceneri del carbone (d,e). La presenza cronica di arsenico nell’acqua potabile di questo comprensorio, impone l’assoluto divieto di qualsiasi attività che possa ulteriormente aggravare l’inquinamento idrico. Nell’Atto n. 3-01105 del 5 dicembre 2007, Sen. F. Rossi, si dichiara che il costo per la mortalità per emissioni simili a quelle dichiarate per la centrale di TVN, dopo solo 25 anni di attività, potrebbe essere di 200 milioni di euro e di 100 milioni per la morbilità (f). In termini di vite umane, secondo un importante documento di Greenpeace, le morti premature che potrebbero essere causate, ogni anno, da emissioni simili a quelle dichiarate per una centrale definita “gemella” di quella di TVN, potrebbero essere circa 85 (g).

Stante questa gravissima situazione ed il fatto che:

–       la capacità produttiva dell’Italia sia circa il doppio del picco di richiesta energetica mai registrato (anno 2007), dati TERNA;
–       i componenti della Conferenza dei Servizi siano ora completamente a
conoscenza dei rischi per la salute e l’ambiente causati dalla
combustione del carbone;
–       CHI INQUINA DEBBA PAGARE I DANNI PROVOCATI ALLA SALUTE ED ALL’AMBIENTE (h);

I Medici per l’Ambiente e la Salute dell’Alto Lazio si impegnano ad intervenire con qualsiasi azione atta a proteggere la Salute Pubblica, qualora le decisioni prese non fossero ritenute sufficienti a garantire un’aria salubre, soprattutto per i bambini,  in un comprensorio che necessita invece di una PROFONDA BONIFICA e di uno sviluppo diverso”.

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