Il consigliere Fortunato replica ad Angeloni

25 luglio 2014

Dal consigliere comunele Francesco Fortunato, riceviamo e pubblichiamo. 

“Il signor Angeloni con il suo ultimo intervento conferma la sua “verve” di scrittore umoristico.
Un intervento che risulta molto divertente, soprattutto nella fase iniziale dove sinarra la discesa “al sud” del proprietario dei Cantieri di San Giorgio, che avrebbe addirittura preferito una banchina del nostro porto nella sua Genova, città peraltro dove risiede la sua azienda e dove è situato il suo cantierenavale.

In effetti sulla questione l’amministrazione Cozzolino non ha detto una parola. Non lo ha fatto perché altrimenti avrebbe dovuto dire che le affermazioni contenute sulla mozione presentata il 26 giugno scorso non corrispondevano a verità.
Avrebbe dovuto dire che attualmente nel porto di Civitavecchia non c’è la possibilità di ospitare il relitto ma che in effetti, se ci si fosse mossi per tempo, ovvero almeno 5 o 6 mesi fa, si sarebbe potuto avviare e portare a termine l’iter tecnico-burocratico che avrebbe permesso alla società Castalia e al gruppo di imprese che rappresentava di avere a disposizione gli spazi per allestire un cantiere di riciclaggio temporaneo.

Peccato che il gruppo di cui sopra non sia mai andato oltre la fase puramente ispettiva.

Se a questo aggiungiamo che appena qualche giorno dopo la presentazione della mozione, il premier Renzi ha pubblicamente dichiarato che la Concordia sarebbe andata a Genova… beh inutile continuare, no?

Ma il signor Angeloni, non contento, ha deciso di continuare ad allietarci con i suoi scritti ironici spaziando su tutti i fronti.

Improvvisamente si è accorto che le imprese chiudono e altrettanto improvvisamente si è reso conto che, testuali parole, “c’è un derivato che costa un milione e mezzo l’anno” e che “tutti gli altri Comuni li stanno smontando facendo causa alle banche”. Ora io non so dove risiedesse il signor Angeloni nei suoi 18 mesi da portavoce ma, a questo punto non posso fare altro che dire “benvenuto a Civitavecchia!”

Però la punta di umorismo più alta la raggiunge parlando dell’AIA… Forse sarebbe il caso che si rinfrescasse la memoria andando a rileggere le suedichiarazioni e quelle del suo ex datore di lavoro, dichiarazioni dove si celebra, come una vittoria epocale, quest’AIA che permette all’Enel di risparmiare, sempre parole sue, “pure 10 milioni l’anno”.

Potrei continuare ma rischierei di annoiare. In fondo raggiungere picchi di umorismo così alti in così poche righe non è da tutti e quindi preferisco ritirarmi in attesa che il buon Angeloni ci delizi ancora con un’altra delle suo boutade”.

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