Il Codacons interviene sulla paventata Tia straordinaria

17 febbraio 2014

Dal Codacons di Civitavecchia riceviamo e pubblichiamo. “L’ennesimo balzello ai danni dei cittadini ci spinge a ricordare alla politica, sia a destra che a sinistra, i suoi tanti errori. Errori che non devono più accadere, perchè la cittadinanza è stanca di essere vessata da chi usa i soldi pubblici con tale disinvoltura, minando bilanci familiari già al disotto della soglia di sopravvivenza. L’impegno che la Città chiede a tutti i candidati a Sindaco è di mettere al primo punto del loro programma la questione Hcs. Che ci dicano come intendono affrontare il problema della voragine dei bilanci della Società, perchè non sappiamo se il Commissario Santoriello riuscirà a portare a termine il riordino della holding entro la scadenza del suo mandato: l’ultimatum che ha dato ai sindacati si avvicina, e i cittadini leggono, preoccupati, che i sindacati vogliono spostare la questione sul tavolo regionale. Eppure, la ricetta è semplice, ed in linea di massima è quella delineata da Santoriello che ha accolto le istanze proposte dal Codacons. E’ ciò che vogliono i cittadini, che si chiedono perchè debbano salassare le proprie tasche per pagare un organico sovradimensionato, ed assunto, nella stragrande maggioranza, al di fuori delle procedure di legge, ovvero in base a concorsi pubblici. Ed intanto vivere in una città che di certo non splende di pulizia. Il Commissario ci riferisce di almeno un 25-30% di esuberi; la dichiarazione di un sindacalista parla addirittura di un’eccedenza pari al doppio di quanto previsto dalle tabelle ministeriali in base al rapporto addetti/abitanti, che sembra abbia prodotto un deficit di 32,5 milioni di euro, al quale si aggiungono ulteriori 2 milioni ogni anno. Per ora, al riguardo, si registra solo l’intervento dell’ex-Sindaco Tidei, che propaganda la sua ennesima candidatura affermando che “avrebbe” saputo come risolvere. Peccato non dica in quale modo. E peccato gli sfugga che in 18 mesi al governo della Città, non l’abbia fatto, lui che avrebbe potuto. E che abbia invece adottato, non appena insediatosi, come risulta dal verbale n.88 del 29.06.2012, proprio l’adeguamento della tariffa rifiuti del 16.03.2009 approvata dalla giunta  Moscherini per 2.683.846,68 euro. E peccato che l’ex-Sindaco dimentichi anche che, oltre ad avere ratificato la suddetta Tia del 2009, non contento, abbia anche messo le mani nelle tasche dei cittadini emettendo, pochi mesi dopo, un’altra Tia straordinaria, quella relativa al 2011, per la quale la Città è in attesa della sentenza del Tar. Riteniamo che ci voglia almeno un pò di decenza nel presentare la propria faccia davanti ai cittadini. Invitiamo la politica ad evitare proclami demagogici e populistici sull’argomento. E gli aspiranti a Sindaco a dichiarare espressamente ciò che intendono fare una volta eletti, ricordando loro che il Commissario ha indicato le logiche e -diciamolo pure- anche semplici, misure per cambiare rotta, che sono le stesse sulla bocca di tutti i cittadini: “tagliare” ciò che non si riesce a mantenere, proprio come in ogni famiglia o azienda. E’ una semplice legge di vita e di economia. Ci chiediamo perchè i  cittadini e un Commissario esterno lo capiscono, mentre invece politica e sindacati troppo spesso fanno orecchie da mercante e perdono tempo sulla questione? Comprendiamo come il delicato lavoro dei sindacati consista nel difendere i lavoratori e le loro tessere, ma, se è vero come loro stessi – e il Commissario- affermano, che ci sia un forte esubero e un grosso deficit, allora è vero che stanno difendendo ciò che evidentemente è indifendibile.  Portare la questione in Regione equivarebbe ad “allungare il brodo” inutilmente, dato che il Commissario ha dato a loro il potere di risolvere la questione con gli opportuni tagli (basti pensare ai vergognosi “superminimi” e contratti a tempo determinto e consulenze varie). Ebbene, che lo facciano, perchè il tempo sta per scadere. Ci vuole solo un po di coraggio e un atto di onestà nei confronti della Città. Perchè gni anno che passa si perdono almeno 2 milioni di euro su Hcs, il che porta ad inevitabili adeguamenti della tariffa. Ritenete che i cittadini possano e vogliano ancora permetterselo? E qualora la società fallisca, come intendono i candidati a Sindaco strutturare una nuova società? Su quali basi e criteri di assunzione? Molte le risposte da dare ai cittadini, perchè sia chiaro che il riassetto dei servizi và fatto ripartendo da zero, per evitare nuove falle e buchi nei bilanci che in un prossimo futuro porteranno inevitabilmente – come stà accadendo oggi- ad incrementare la tassazione comunale, sia ordinaria che straordinaria. E siamo certi che sarà principalmente su questo punto del programma che i cittadini sceglieranno il loro nuovo Sindaco”.

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