IL Club Forza Silvio “Amici di Civitavecchia” interviene per analizzare la storia del territorio di Civitavecchia e le elezioni amministrative

27 marzo 2014

Dal Club Forza Silvio “Amici di Civitavecchia”  riceviamo e pubblichiamo. “Prima di parlare di politica vorremmo fare un “excursus” sulla città ed il territorio limitrofo. Chi o come è la città? E’ la città delle occasioni perdute. E’ considerata, e lo è sempre stata una periferia di Roma, mai autonoma ma sempre riserva di voti del o dei politici di turno che in prossimità delle elezioni si sono presentati per raccogliere voti, fare promesse roboanti e le più astruse, ovviamente non mantenute. La città dovrebbe essere, al pari di Viterbo per l’entroterra, il centro ed il motore di iniziative politico-economiche autonome considerando la peculiarità del nostro territorio, gran mare e colline prospicienti dalle grandi caratteristiche eno-gastronomiche se non uniche almeno al livello di eccellenza. Un territorio marittimo-montano baciato dalla provvidenza, dalle potenzialità turistiche uniche nel suo genere. Non dobbiamo dimenticare che gli Etruschi, nostri progenitori, si sono estesi in una zona tra Cerveteri-Tarquinia e l’Umbria, ed hanno lasciato vestigia del loro passaggio uniche a livello mondiale. Financo Roma fu fondata e guidata dai vari monarchi di chiara origine etrusca. Roma poté fare il suo percorso imperiale perché riuscirono ad assimilare e far proprie le culture Etrusca e Greca, aggiungendo di proprio il coordinamento. In questo contesto i partiti politici tutti, e segnatamente la sinistra che ha governato la città per decenni, hanno sempre cercato di affossare le peculiarità del territorio perché questo non era il loro interesse, ma doveva essere solo un serbatoio di voti. Riconosciamo le motivazioni del voto di protesta o di astensione, quale avviso, tuttavia non recepito, ai centri di potere politici dell’insofferenza dell’elettorato verso i temi del disagio economico e della mancanza di lavoro. La prima industria di Civitavecchia è il pendolarismo!!! Un primo tentativo di cambiare sta venendo dalla Nuova Forza Italia. Nuova per formazione ed intendimenti. Abbiamo un candidato sindaco nuovo di zecca. Questi non viene dalla politica ma dal settore economico, quindi ben conscio che se lavori ed operi nel verso giusto ottieni quei risultati che possano giustificare il tuo operato. Al contrario, senza risultati si ha il fallimento che viene posto a carico della comunità. Proprio per questo Forza Italia si è mossa per una scelta non politica, a differenza di quanto avvenuto su indicazione dei poteri forti, o di famiglia forte, che hanno come scopo solo l’interesse proprio e non della comunità. Verrà fra non molto portato a conoscenza dell’elettorato il programma, in fase di elaborazione e definizione dal nostro candidato, programma che evidenzia gli elementi nodali su cui si vuole incidere, onde dare a Civitavecchia il peso che le compete, sotto tutti i punti di vista che vanno dalla casa al lavoro, al sociale, sport, cultura ecc.”

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