Iacomelli: “Gioco di squadra per la svolta”

27 marzo 2013

“Con l’Enel abbiamo avviato un discorso importante, ma va ampliato e migliorato”.  Lo ha detto l’assessore allo sport Ivano Iacomelli ai microfoni di 0766news.it (intervista completa sul sito) dopo aver seguito la gara tra Snc e Roma2007 al PalaGalli nella sua veste istituzionale ma anche da tifoso rossoceleste. Oltre ad esprimere un parere sul girone d’andata della squadra di cui è stato presidente a lungo, ha tracciato un bilancio sulla situazione sportiva cittadina: “Il supporto dell’Enel, che abbiamo ottenuto con il supporto dell’amministrazione comunale – ha detto Iacomelli – è importante, ma stiamo lavorando per far sì che per la prossima stagione si possa ottenere qualcosa di più e meglio indirizzato”. In tal senso l’assessore ha auspicato che si possa fare “gioco di squadra” tra le varie forze cittadine: “Si è creato feeling e sinergia con il Coni – ha aggiunto – ma sto cercando di coinvolgere maggiormente le società. Tutti si aspettano tanto, ma ognuno deve fare la propria parte. I club devono partecipare maggiormente nella fase progettuale, far in modo di farci presentare davanti agli investitori con idee interessanti sulle quali puntare”. A proposito dei partner economici, Enel compresa, Iacomelli ha voluto fare una precisazione: “Questa amministrazione è vicina allo sport, ma non ha alcuna intenzione di entrare nelle scelte tecniche e societarie di nessuna associazione. Il supporto è garantito, così come la massima libertà”. Un passaggio poi sull’impiantistica: “mi pare – afferma Iacomelli – che la situazione non sia nera come spesso viene descritta. Gli impianti ci sono e se c’è un aspetto su cui lavorare è quello della manutenzione”.

Incalzato dalle domande, Iacomelli ha anche espresso un suo parere sulla Snc: “Ho collaborato in estate alla scelta dell’allenatore e all’allestimento della squadra quando ero ancora nella dirigenza e da quello che mi riferisce Roberto D’Ottavio so che Zimonjic ha la massima fiducia mentre dalla squadra ci si aspettava qualcosa di più. Sulle difficoltà in trasferta credo che sia un problema mentale che si supererà e sono convintissimo che gli obiettivi iniziali verranno raggiunti”. Prendendo spunto dal trattamento degli arbitri a Calcaterra, ha poi espresso un parere proprio sulla classe dei direttori di gara: “Alessandro è un campione e quando si sarà liberato definitivamente dagli acciacchi farà la differenza, ma nel frattempo va tutelato. Co gli arbitri non ho mai avuto buoni rapporti – aggiunge sorridendo – ma spesso la passione ci fa perdere un po’ la bussola. Ora che seguo tante discipline noto che in generale la classe arbitrale sta vivendo un momento di cambiamento, un necessario ricambio generazionale che era necessario e va anche sostenuto dai dirigenti. I giovani hanno pieno diritto a fare esperienza ed anche a sbagliare, però questo deve avvenire senza mai dimenticare gli sforzi, i sacrifici e gli investimenti di atleti e dirigenti”.

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