I “botti” non vanno più di moda, ma a Santa Marinella ragazzo rischia di perdere un arto

2 gennaio 2014

E’ stata una notte di Capodanno fortunatamente con meno botti rispetto agli anni precedenti, segno tangibile che ci si trova di fronte ad una tradizione che va, forse anche a causa della crisi, scemando progressivamente. I petardi esplosi dalle abitazioni sono stati di gran lunga inferiore rispetto al passato, così come l’idota uso di bombe carta che spesso hanno causato gravissime lesioni. La gran parte della gente ha preferito evitare, o, al massimo, usare giochi sicuri. E una testimonianza della riduzione al ricorso dei cosiddetti “botti” è arrivata alle prime luci della prima alba del 2014, quando, a differenza degli anni passati, le strade, sia del centro che della periferia, erano praticamente pulite e non coperte dai cartoni colorati dei petardi lanciati dalle finestre. Nonostante ciò, proprio nel nostro territorio è avvenuto uno degli episodi più gravi del Capodanno. A Santa Marinella due ragazzi di quindici anni sono rimasti feriti a causa dell’esplosione di petardi. Uno dei due adolescenti è stato trasportato in codice rosso dal 118 di Roma in eliambulanza al Policlinico Gemelli e rischia l’amputazione della mano. Per il resto, la notte di Capodanno è trascorsa secondo la più classica delle tradizioni, anche in questo caso all’insegna della crisi. Gran parte delle persone ha infatti preferito salutare il vecchio anno e dare il benvenuto al nuovo all’interno delle abitazioni, in compagnia di parenti e amici. In flessione il tradizionale cenone di Capodanno all’interno di ristoranti. Buona, viceversa, la presenza di giovani nelle discoteche e nei locali dopo la mezzanotte.

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