Hcs. Tidei: “Moscherini tenta di far dimenticare i suoi peccati”

11 marzo 2013

TideiRiceviamo e pubblichiamo l’intervento del sindaco Pietro Tidei sulla questione Hcs.

“Paradossale e ai limiti del risibile l’atteggiamento del consigliere Moscherini su HCS. Lo giudico un misero e malriuscito tentativo di lavarsi la coscienza per i “peccati” commessi dalla sua gestione che è stata una continua truffa politica.

Ha truffato i cittadini costretti a pagare con l’IMU le sue clientele, fatte di 250 assunzioni nell’ultimo anno e mezzo, di bonus e promozioni elargite agli amici-degli-amici, di un management compiacete e super-pagato.

Ha truffato gli stessi lavoratori di HCS, coperti di benefici e aumenti salariali, ma senza pagare loro i contributi previdenziali.

Ha prodotto, solo in HCS, 32 milioni di debiti e un “buco” effettivo da 12 milioni di euro – tanto era il capitale negativo di HCS – con un bilancio non più approvabile, contestato dagli stessi revisori, e quindi causando il ricorso al tribunale e la procedura pre-fallimentare .

Quello cheoggiè sotto gli occhi di tutti (un’azienda in mano ai liquidatori e che rischia il fallimento , 400 posti di lavoro messi in discussione, cassa integrazione, una pioggia di decreti ingiuntivi) sono gli effetti dei suoi peccati durante sua gestione.

Ed dopo tutto questo lui cosa fa? Non è passato nemmeno un mese dalla sua ennesima doppia bocciatura (regionali e senato) che si ripresenta sulla scena sbandierando una sospensiva del Tar che non ha effetti pratici né sulla vicenda in sé né sui suoi risvolti legali, che sono materia da Tribunale civile, sostenendo ai quattro venti che “aveva ragione lui”.

Su cosa? Sui 400 posti di lavoro che ha messo a rischio? Sull’ IMU aumentata per ripagare gli effetti delle sue clientele? Sui manager scelti da lui che l’Amministrazione perseguirà per i danni subiti?

Ecco perché il suo mi sembra soltanto un misero tentativo di lavarsi la coscienza e di coprire i suoi tanti peccati in questa vicenda”.

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