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Hcs. Sospesi gli accordi sottoscritti in Regione, al via la protesta dei lavoratori

8 marzo 2013

CGIL CISL UIL USB UGL Civitavecchia, confederali e delle categorie hanno comunicano al sindaco Pietro Tidei, ai Liquidatori di HCS, agli amministratori delle SOT e all’assessorato al Lavoro della Regione Lazio, la sospensione degli accordi sottoscritti in Regione Lazio il 13 dicembre ’12, prorogati in sede sindacale il 5 febbraio ’13, chiedendo l’interruzione, con effetto immediato – a decorrere dai turni di lavoro di sabato – del ricorso alla “cassa integrazione in deroga a rotazione” per i dipendenti di HCS e delle Società del gruppo.

Hanno comunicato, inoltre, di aver indetto lo “stato di agitazione” dei lavoratori e delle lavoratrici delle municipalizzate prevedendo azioni di mobilitazione e di sciopero che verranno decise nei prossimi giorni.

Hanno chiesto all’assessorato al Lavoro della Regione– in qualità di attore e garante dell’accordo del 13 dicembre ’12 – di convocare le parti al fine di riaprire un serio tavolo di confronto.

Hanno avviato le procedure di legge per l’indizione di azioni di sciopero.

Di seguito si riporta l’Ordine del Giorno approvato all’unanimità nell’assemblea, svoltasi oggi pomeriggio, dei lavoratori e delle lavoratrici di HCS e delle SOT.

“Lavoratori e lavoratrici delle municipalizzate di Civitavecchia, unitamente alle organizzazioni sindacali territoriali, confederali e delle categorie, riuniti in assemblea il giorno 8 marzo ’13, decidono di sospendere gli accordi sottoscritti in regione Lazio il 13 dicembre ’12, prorogati in sede sindacale il 5 febbraio ’13, con la conseguente e immediata interruzione del ricorso alla “cassa integrazione a rotazione” per i dipendenti di HCS e delle Società del gruppo.

Tale decisione rappresenta la risposta al mancato rispetto degli impegni assunti dall’amministrazione comunale, liquidatori di HCS e amministratori delle SOT, soprattutto in tema di definizione di un Piano Industriale finalizzato al risanamento, alla riorganizzazione e alla riqualificazione delle municipalizzate, mantenendo il carattere pubblico nel governo e nella gestione dei servizi e salvaguardando l’occupazione in essere.

Lavoratori e organizzazioni sindacali decidono di promuovere immediatamente lo “stato di agitazione sindacale” con conseguenti azioni di mobilitazione che verranno indette tempestivamente nel rispetto delle norme di regolamentazione degli scioperi.

Si apre, da oggi, una grande vertenza nella quale determinare l’unità tra lavoratori e cittadini in difesa del carattere pubblico dei servizi locali inteso come elemento indispensabile per difendere l’occupazione, affermare l’equità delle tariffe, rilanciare, riqualificare e migliorare la qualità dei servizi.

Le organizzazioni sindacali si impegnano a dare tempestiva comunicazione delle decisioni assunte all’amministrazione comunale, ai liquidatori di HCS, agli amministratori delle SOT.

Analoga comunicazione la daranno all’assessorato al lavoro della Regione Lazio al quale chiederanno – in qualità di attore e garante dell’accordo del 13 dicembre ’12 – di convocare le parti per riaprire un serio tavolo di confronto”.

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