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Vittorio Petrelli: “HCS, siano i cittadini nonché i contribuenti ad esprimersi con il voto”

27 marzo 2014

Da Vittorio Petrelli, riceviamo e pubblichiamo.

“Non è corretto  chiamare i cittadini solo quando si devono pagare  TIA straordinarie o suppletive come la  TIA suppletiva del 2012  che proprio  ieri è ha fatto capolino nelle cassette postale  dei civitavecchiesi senza che il Commissario o il management di HCS  abbiano riscontrato i profili di illegittimità che ho sollevato pubblicamente circa l’attuazione alla delibera di G.M. nr. 89 del 18 marzo 2009 con la quale si implementava la tariffa della TIA, a partire dal 2009,  del 35,44%  e si prendeva atto del buco finanziario pari a 2,6 milioni di euro per il bilancio del 2008 i  cui termini sono prescritti.

Comprendo che la situazione è complessa ma qualcosa si può comprendere. Ecco la mia ricetta.

Se diverrò Sindaco intendo avviare un accertamento sullo stato dei bilanci aziendali, promuovendo un’azione di responsabilità nei confronti di chi ha prodotto tale sfascio e gli sviluppi dovranno essere resi pubblici.

Per quanto riguarda le aziende comunali farò adottare forme di gestione più attente ed economiche  per cui tagli immediati ai privilegi che il management delle aziende ha maturato con la complicità di politici clientelari ed irresponsabili a danno delle tasche dei contribuenti.

C’è un altro dato che riemerge nel dibattito e nelle proposte dei liquidatori per salvare il salvabile e che se non adottato rischia di portare al fallimento l’intero sistema.  E’ evidente che ci sono servizi il cui espletamento in HCS ci costa maggiori oneri per cui ricondurrò il servizio “del verde” nella forma dell’appalto perché il costo verrà dimezzato passando dalle attuali 1.200.000,00 alle 600.000,00 (scelta che fu operata dall’’Amministrazione Moscherini nel 2009) così come il servizio di assistenza agli alunni portatori di handicap verrà sganciato dalle aziende comunali e riportato, a cura delle attuali operatrici, nella forma della cooperativa, facendo diminuire i costi del servizio (scelta che fu operata dall’Amministrazione DE SIO nel 2001 allora il servizio nel passaggio alle aziende comunali subì un incremento di 500.000,00 euro).

Così come le farmacie dovranno ritornare alla gestione economica al Comune.

Negli uffici delle società dovrà rimanere il personale strettamente necessario e meritevole, mentre il resto sarà trasferito ad altri servizi dei quali l’amministrazione abbia bisogno come la raccolta differenziata che dovrà essere attuata seriamente anche per evitare che paghiamo in bolletta altri oneri finanziari perché non si è raggiunto il minimo previsto dalla normativa europea.

Per Argo è necessario trovare nuove forme di gestione e di spazi di mercato possibilmente con Port Mobility nell’ambito di quella intesa tra Porto e Comune che non si può più rimandare.

Per adottare  queste misure che hanno lo scopo di salvaguardare gli interessi collettivi c’è bisogno di un mandato che solo gli elettori possano conferire augurandomi che i civitavecchiesi sappiano capire chi ha il coraggio e la serietà di parlare in modo onesto e chiaro.”

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