Hcs. Perello: “La politica prenda una soluzione seria, senza raccontare falsità sui dipendenti”

14 marzo 2013

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del consigliere comunale Daniele Perello su Hcs.

“Lo stallo che si è creato sulla vicenda Hcs non fa altro che peggiorare la situazione. Una decisione va presa e soprattutto va presa subito, senza tentennamenti o arroccamenti ideologici che hanno come unico obiettivo quello di ritardare i tempi di una privatizzazione che sembra ormai inevitabile. Non è un mistero la mia posizione sulla questione. Come vado ripetendo ormai da anni, infatti, Hcs e le Sot comunali, soprattutto Città Pulita, vedranno migliorata la loro situazione patrimoniale soltanto con una cessione del 90% delle quote al mercato. A quanto pare le mie parole sono diventate verità se oggi, ad alcuni anni di distanza, la maggioranza al governo della città è arrivata alla mia stessa conclusione affermando che Hcs va venduta al 100% e non al 90%. Una decisione che non vorrebbe in alcun modo dire “svalutazione” del patrimonio pubblico delle società. Di fronte ad un quadro economico in perdita la situazione che proponevo e che il Consiglio comunale votò, era quella di una messa sul mercato di quote delle società, al fine soprattutto di salvaguardare l’occupazione, mantenendo pubblica la gestione del patrimonio, rendendo maggiormente competitiva ed efficiente inoltre l’erogazione del servizio ai cittadini; cittadini che continuano a pagare le tasse e che in cambio richiedono servizi all’altezza e qualitativamente idonei agli standard di una città europea. Così però non è.
Le difficoltà economiche aumentano e una decisione nel senso prospettato dal sottoscritto alcuni anni fa non è più rimandabile. Ecco perchè urge una presa di posizione netta da parte della maggioranza, mettendo definitivamente fine al balletto che qualche area politica continua a fare ad esclusivo danno delle società e dei lavoratori che giustamente chiedono garanzia e tutela del proprio posto di lavoro. Di prospettive aperte ce ne sono. Una è emersa alcuni giorni fa e scaturita dall’interessamento dell’imprenditore Sarnella il quale, onestamente, ha dichiarato la propria disponibilità a discutere sul possibile acquisto di Hcs. Discussione che auspico venga approfondita, senza pregiudizi politici che, come già detto, non fanno altro che ritardare gravemente una decisione ormai inevitabile. Altra ipotesi, già ventilata alcuni mesi fa, è quella di una cessione delle quote di Hcs ad Enel o a Tirreno Power, eventualità già avanzata ma che è stata poco discussa ed affrontata da questa maggioranza soprattutto in consiglio comunale, organo ormai latitante su questa tematica.
Il quadro prospettato richiede dunque un grande senso di responsabilità ed una celerità nel prendere decisioni che vadano soprattutto incontro ai lavoratori che oggi temono giustamente il peggio. Alla politica quindi è affidato il compito di mettere da parte se stessa, almeno per una volta e a prescindere dalle appartenenze partitiche e dalle convinzioni ideologiche, dovrebbe decidere cosa fare, per il bene di molte famiglie e di una città che è stanca di attendere.  
E non si continui una politica a spot facendo pensare che tutti i lavoratori siano nullafacenti o delinquenti.Questa è la strada per una bagarre che non porta da nessuna parte.Li ci sono famiglie,non solo persone che dalla politica attendono decisioni, prese di responsabilità e risposte concrete. Se  il Sindaco ha voglia di creare uno scontro tra i dipendenti e la città sta sbagliando ricetta.Chiudiamoci tutti attorno ai dipendenti e attorno alle responsabilità che il mandato politico ci impone di prendere”.

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