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Hcs. Il Tar boccia la delibera della giunta Tidei

9 marzo 2013

Hcs, tutto da rifare? Mica tanto. Ma forse sarà l’occasione di fare chiarezza, anche se purtroppo l’ora di dormire sonni tranquilli, per i dipendenti Hcs, non è ancora suonata. Gianni Moscherini, da consigliere d’opposizione, ha messo a segno un bel punto. Il Tar ha infatti sospeso, con un’ordinanza, la delibera con la quale la giunta municipale, il 9 novembre scorso, aveva affidato al sindaco Tidei il mandato per la liquidazione di Hcs. Aspetto questo che ha in effetti ingenerato il dubbio che la strada del fallimento non sia stata già intrapresa, o che su di essa si posa (debba) ora fare un’inversione a “U”. Cosa che, purtroppo, non è possibile. Nei fatti, la procedura fallimentare è stata aperta al Tribunale di Civitavecchia perché i libri ce li ha portati l’amministratore unico. Cosa diversa è però ciò che dovrà ora accadere per quanto riguarda il Comune. Perché, se il Tar ha voluto esprimere una censura con la sua ordinanza, è nell’ordine del metodo adottato dentro Palazzo del Pincio. Sostanzialmente, si dice al Comune che non può essere la Giunta a stabilire le linee di uscita da questa situazione con un mero mandato al primo cittadino, ma che tale decisione deve essere assunta al Consiglio Comunale, davanti agli eletti. Consiglio Comunale che quindi adesso dovrà – finalmente – essere direttamente investito della vicenda Hcs e di come uscirne. Con tutto ciò che, nell’ambito dell’assunzione delle relative responsabilità, ne consegue. E questo (diciamocelo) è tutt’altro che un male, anche se l’aula Pucci rischia di diventare, per l’ennesima volta in pochi anni, un’arena.

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