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Hcs. Il Pd: “Nessun posto di lavoro vada perduto”

20 marzo 2014

Dal PD – Civitavecchia, riceviamo e pubblichiamo.

“La domanda non deve apparire oziosa. Perché ci troviamo oggi a ragionare delle municipalizzate come di un problema da risolvere e non invece, come dovrebbe essere, di una risorsa per l’intera città? Non si tratta di camminare con la testa rivolta all’indietro. Tutt’altro. Vogliamo guardare avanti. Nel futuro non vanno riproposti gli errori fatali che sono stati commessi dall’Amministrazione guidata da Moscherini. Quegli errori o meglio quelle scelte non vanno dimenticate dalla città perché sono all’origine non solo dei problemi drammatici di HCS ma anche del disagio economico in cui versa il nostro Comune. Detto questo occorre fare presto, ma anche fare bene. Questa fase appare estremamente delicata. I passi falsi non sono consentiti perché il prezzo sarebbe molto elevato in termini economici ma soprattutto sociali. Ai cittadini appare ormai chiaro quanto sia stato irresponsabile interrompere bruscamente il cammino di una Amministrazione che, comunque la si voglia giudicare, rappresentava un preciso punto di governo e di confronto con i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali. Il Partito Democratico ritiene che sia possibile, ancora oggi, individuare soluzioni che comunque non mettano in discussione i posti di lavoro. La città non può tollerare il peso di società decotte ma, meno che mai, potrebbe tollerare ulteriori drammi sociali. Saremmo contrari ad ogni ipotesi di riduzione di posti di lavoro. Vi possono e vi debbono essere le condizioni perché ad un tavolo di trattativa le parti trovino sbocchi

ragionevoli alla situazione. Il tema di fondo è rappresentato dalla condivisione dei percorsi. Anche le strade più difficili possono essere intraprese a condizione che vi sia una autentica e solidale condivisione tra le parti sociali e le controparti istituzionali. Il Partito Democratico vuole rappresentare ai lavoratori di HCS la propria convinta partecipazione al momento di difficoltà che essi stanno vivendo e chiede con forza al governo del Comune di non svolgere azioni in danno dei lavoratori. Essi non debbono pagare il prezzo di scelte altrui, in particolare quelle di Moscherini e di chi, qualche anno dopo, ha deciso di sfiduciare la passata amministrazione, a guida Tidei.”

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