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Hcs alla stretta finale, martedì incontro decisivo al Pincio

2 marzo 2013

Si è chiuso con un sostanziale arrivederci al prossimo incontro di martedì, l’atteso vertice su Hcs che s è svolto questa mattina a Palazzo del Pincio e che ha visto sedersi intorno ad un tavolo liquidatori, amministrazione comunale e organizzazioni sindacali. Una riunione che non ha fornito grossi spunti se non quello, comunque di primaria importanza che il Tribunale di Civitavecchia con ogni probabilità concederà altri 60 giorni ai liquidatori per presentare il piano di risanamento delle holding. Durante l’incontro i sindacati hanno chiesto di ripristinare l’anticipo del pagamento diretto della Cig, andando così a rispettare quanto sottoscritto in Regione. “Abbiamo fatto notare – spiega Cesare Caiazza, segretario della Cgil Roma Nord – l’impossibilità e la non sostenibilità da un punto strettamente sociale di una diminuzione sulle mensilità non del 20% ma di intere giornate. E’ una questione delicata che rischia di mettere a rischio la cassa integrazione stessa”. Una risposta in tal senso i liquidatori e l’amministrazione comunale hanno fatto intendere che verrà data nel prossimo incontro fissato appunto per martedì. Altro nodo cruciale su cui le organizzazioni sindacali vogliono vederci chiaro e che a tutt’oggi non sembra sia stato ancora chiarito nel modo migliore è il futuro delle partecipate del Pincio, tra voci che si sono rincorse in questi mesi e anche scontri politici in senso alla maggioranza, senza che sia stata però trovato un punto d’accordo su cui lavorare. “Come sindacato – prosegue Caiazza è mantenere i posti di lavoro e quindi salvaguardare l’occupazione. Siamo convinti che la funzione del Comune debba essere di programmazione e ovviamente contro delle partecipate e quindi di Hcs. Partendo da questa considerazione sarà quindi possibile intavolare un confronto serio”.

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