Gran finale per le giornate stendhaliane

23 marzo 2013

Ultimi due giorni per le giornate stendhaliane organizzate da Silvio Serangeli e l’Istituto di Istruzione Superiore Viale Adige alla presenza degli esperti francesi di Grenoble. Sono arrivati dalla città d’oltralpe Lisette Blanc e dell’ Association Stendhal Grenoble, pittrice, che ha illustrato il Menu stendhaliano e Olivier Tomasini, curatore del Musée Stendhal Ville de Grenoble.  I due ospiti sono stati accolti dalle autorità cittadine e dal Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia che ha finanziato l’iniziativa. “Un incontro estremamente proficuo – ha sottolineato la Dirigente Scolastica professoressa Stefania Tinti – abbiamo posto le basi per una collaborazione duratura che, crediamo, porterà ad un gemellaggio tra le due città e anche ad uno scambio culturale tra la nostra scuola e un Istituto di Grenoble”.  Il Sindaco Tidei si è, infatti,  dimostrato estremamente interessato ad una ipotesi di approfondimento dei temi stendhaliani e a creare un collegamento costante con la città.  I due ospiti sono stai accompagnati in un tour della città dagli studenti del Turistico che si sono preparate per illustrare la città agli ospiti. Nella serata si svolgerà poi la cena a tema sul Menù stendhaliano preparato in collaborazione con lo Chef Executive Gianni Bono della Federazione Italiana Cuochi. Molti sono stati gli sponsor che hanno consentito la riuscita della manifestazione: la Haiti Caffè che ha offerto la sua collaborazione per tutti i giorni della manifestazione, offrendo i suoi prodotti durante i convegni che si sono svolti nell’Auditorium della scuola, Solo bere italiano, la Ma.De.Co prodotti ortofrutticoli di qualità e l’Azienda agricola Cerrosughero che hanno offerto i loro prodotti per la realizzazione della cena. “Abbiamo davvero riscontrato molta solidarietà, dalle Istituzioni ma anche da aziende private come ad esempio la Royal Bus che ha consentito il tour turistico dal  signor Gianfranco Fusato, che ha realizzato un video eccellente testimoniando le fasi della preparazione del menù- continua la professoressa Tinti – e poi tutta la scuola che ancora una volta ha saputo dimostrare come si può coniugare la formazione professionale con la formazione culturale, la professoressa Maida che ha preparato gli studenti , la professoressa Brizzi che ha fatto da interprete per tutto il tempo e poi tutto lo staff di sala cucina e ricevimento, che si è speso con grande generosità e per  ultimi, ma certamente non ultimi per importanza, gli studenti che hanno dato prova di maturità e interesse , dimostrando la validità di questo progetto e di un modo nuovo di fare la didattica” ha concluso la preside.

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