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Gli operatori del mercato contro il Comune: “senza garanzie nessun trasferimento”

13 marzo 2014

Lo sgombero dei box temporanei di piazza XXIV maggio entro il 27 marzo? Secondo i mercatali si tratta di un grave atto di arroganza da parte del Comune. È la rabbia il sentimento più diffuso tra i commercianti che occupano la struttura provvisoria, all’indomani della lettera con la quale Palazzo del Pincio intima lo spostamento, al più presto, presso i box di San Lorenzo. Un trasferimento al quale i mercatali si dicono più che favorevoli, a patto che sussistano determinate garanzie. La prima: la sicurezza che nelle nuove postazioni tutto sia in regola. Una certezza che, stando a quanto affermano alcuni commercianti, nessuno fino ad oggi è stato in grado di dare. Il secondo dubbio riguarda invece le mancate garanzie sull’accordo con l’Enel relativamente agli allacci della corrente. “In mancanza di questo – spiegano alcuni mercatali – non possiamo pensare assolutamente ad un trasferimento immediato”. Uno spostamento che comunque, a detta di tutti, deve avvenire in modo unitario e compatto e deve riguardare anche i banchi del pesce. Cosa che, al momento, non sarebbe possibile. “In quel caso – proseguono i commercianti – le difficoltà sarebbero maggiori e trasferire solo una parte del mercato sarebbe assurdo”. Per i mercatali, insomma, o ci si sposta tutti insieme o il trasferimento non ha ragione di essere discusso. E ai commercianti non fa paura nemmeno l’ultimatum posto da Palazzo del Pincio, che nella lettera inviata agli operatori ha “minacciato” lo sgombero forzato con addebito a carico dei mercatali, qualora il termine del 27 marzo non venisse rispettato. “Un’arroganza che non comprendiamo” concludono i commercianti, secondo i quali o il progetto viene presentato chiaramente, una volta per tutte e con ogni garanzia, o il trasferimento dovrà essere rimandato.

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