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Forza Italia: “basta attacchi denigratori dai servitori dei poteri forti”

30 marzo 2014

“Sapevamo che rappresentando l’unica novità vera sullo scenario politico locale, durante la campagna elettorale sarebbero state orchestrate azioni di propaganda atte a mettere in difficoltà Forza Italia e chiunque avesse aderito al suo progetto. Le preoccupazioni però vanno di giorno in giorno dissipandosi davanti alla pochezza degli argomenti messi in campo dai nostri avversari. L’ultima amenità è quella riguardante la difficoltà nella quale saremmo per avere nelle nostre liste Giancarlo Frascarelli, il più votato dell’ultima tornata elettorale avvenuta in città. Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere nel sapere che tali assurdità della logica vengono prodotte da persone che percepiscono lauti stipendi da enti pubblici, peraltro parti in causa che, cercando di passare per osservatori imparziali, producono solamente il risultato di perdere le ultime frazioni di credibilità rimaste in maniera direttamente proporzionale con la goffaggine dei loro tentativi. Tant’è: Forza Italia è felice di avere l’adesione di tanti civitavecchiesi, tra cui Frascarelli, portatore di un consenso basato non su prebende distribuite con spericolate consulenze ma sulle risposte che sa dare alla cittadinanza. Perché il consenso, in democrazia, non è la leva con cui ottenere (o perpetrare) il potere, ma la base del mandato con cui si viene investiti dalla gente a rappresentarli nelle istituzioni. Ma si tratta evidentemente di una materia che qualcuno non conosce proprio? Sappiamo che la consapevolezza di essere fuori dai giochi può portare al disperato tentativo di lanciarsi in elucubrazioni del tutto fuori dalla realtà: ma dobbiamo pure ricordare che lo stesso consenso è d’altronde quello che decide se uno va al ballottaggio, vince le elezioni o invece non lascia affatto traccia del suo passaggio, se non in qualche conto pubblico più o meno depauperato. E non sarà un articolo radiocomandato a cambiare questo stato di cose.  In proposito, pare evidente che la campagna elettorale rischia seriamente di restare inquinata dalla presenza, sotto mentite spoglie di imparzialità, di testate che magari fondano la propria esistenza su contributi pubblici. Ecco, questo è un tentativo che va respinto con forza. Lo faremo, ovviamente nelle sedi opportune e senza ulteriormente annoiare un elettorato che vogliamo invece informare, soprattutto, su ciò che faremo per restituire al benessere sociale un territorio che è stato già per troppo tempo colpevolmente oppresso dai poteri forti e dai loro poco umili servitori”

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