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Forno crematorio. Il consiglio si autoconvoca

21 Set 2016

Resta da capire il vero valore di questa assise, dato che, l’amministrazione ha già fatto intendere di voler portare a termine il progetto.
Sono giorni strani per la politica civitavecchiese. La crisi del Movimento 5 Stelle sta generando dei risultati bizzarri.
L’ultimo, in ordine di tempo, è arrivato durante la conferenza dei capigruppo.
La minoranza, con Marco Piendibene primo firmatario, ha presentato la richiesta di convocazione di un consiglio
comunale aperto sul forno  crematorio (che torna nel mirino dei comitati per i disagi provocati da alcuni lavori eseguiti questa mattina). Tempo qualche ora e alle firme di tutta l’opposizione si è aggiunta quella del 5 Stelle.
In sostanza, tutto il consiglio comunale si autoconvoca per parlare del progetto più caldo, a livello di dibattito, del momento. Il perché la maggioranza non l’abbia fatto subito e spontaneamente lo spiega Emanuele La Rosa.
“Volevamo fare un’assemblea pubblica, poi è arrivata questa richiesta dell’opposizione e ci sembrava una contraddizione non firmare”, dichiara il capogruppo del 5 Stelle. Questa la spiegazione di una decisione che forse andava presa prima, anticipando la minoranza, visto che la maggioranza si è spaccata proprio sul forno crematorio per la scarsa condivisione del progetto con i cittadini. Quel che è certo è che l’opposizione, dal canto suo, incassa il risultato. Siamo soddisfatti che la maggioranza abbia condiviso un’iniziativa della minoranza – commenta Marco Piendibene – speriamo che succeda ancora in futuro”.
Resta da capire, però, il valore concreto di un consiglio dedicato ad un progetto che l’amministrazione comunale ha fatto intendere di voler portare a termine, a prescindere dalle polemiche e dalle critiche.
“Quando un tema è sentito, come in questo caso – dichiara ancora il capogruppo del Pd – credo sia giusto coinvolgere i
cittadini. Questo consiglio sarà utile per approfondire il progetto, conoscerne i dettagli, ad esempio le dimensioni dell’impianto, ed anche per sapere le posizioni delle varie forze politiche su questo tema”.
Il regolamento prevede ora un tempo massimo di 20 giorni per convocare la seduta.

 

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