Feuli (Pd): “È un’amministrazione già finita”

25 luglio 2014

feuliDa Claudia Feuli (Pd), riceviamo e pubblichiamo.

“C’è voluto molto poco per far emergere la totale inefficienza di questa amministrazione a cinque stelle. Un Sindaco che ad un mese dalla sua elezione non sa già più che pesci pigliare, smentito dai suoi stessi assessori, stretto tra i liquidatori delle municipalizzate dimissionari e i lavoratori delle Sot in stato di agitazione, in guerra con i sindacati, senza una benchè minima idea di come poter pagare gli stipendi ai dipendenti di Hcs, di come affrontare i debiti, di come riporre nel bilancio i soldi del fondo salario accessorio scippati involontariamente ai comunali. Insomma, c’è voluto veramente poco per capire che questa è un’amministrazione già finita. Cozzolino e la sua maggioranza navigano a vista. Questa è l’unica certezza. La precedente amministrazione aveva un’idea solida di sviluppo e di crescita. Aveva proposto formule per salvare le società dal baratro finanziario, per affrontare l’emergenza abitativa, per scongiurare la creazione di nuovi disoccupati, per risolvere il problema dell’acqua (ormai diventato un obbligo di legge) e per trovare i fondi necessari ad affrontare la crisi finanziaria ereditata. Ora tali problemi sembrano insormontabili e l’atteggiamento del sindaco nonchè della sua maggioranza certamente aggravano tale situazione. Un primo cittadino completamente chiuso su se stesso, che non accetta il confronto, forse invasato dalle dottrine di un movimento che di democratico ha ben poco. A dargli manforte una maggioranza consigliare di fantasmi, che intervengono solo su sollecitazione e con ricette di poco valore. Civitavecchia, purtroppo, paga il prezzo di ciò che era prevedibile già prima delle elezioni ma a farne le spese saranno i lavoratori. Il Pd e la sottoscritta non staranno certo a guardare. Vigileremo sulle prossime scelte dell’amministrazione a cinque stelle e sicuramente non permetteremo che si consumino quelle scelte calate dall’ “alto” che qualcuno vorrebbe imporre ma che purtroppo vedono sempre sul patibolo chi lavora”. 

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