Emergenza migranti. La “De Carolis” è nel piano accoglienza del Governo

27 luglio 2014

Si fa sempre più concreta l’ipotesi che Civitavecchia possa essere coinvolta nel piano nazionale per l’emergenza migranti. Nelle ultime ore a Roma si sono registrati mille arrivi, entro agosto dovrebbero giungere nella capitale 6 mila richiedenti asilo politico ed i centri di accoglienza, già sovraffollati, non sono in grado di affrontare una situazione del genere. Stando al Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, a Roma ci sono una quarantina di strutture accreditate, ma le richieste di accoglienza sono già tante.

Considerando le dimensioni dell’emergenza, il Ministero dell’Interno ha predisposto un piano di accoglienza nazionale, condiviso con Regioni, Prefetture, Comuni ed Anci. I centri di accoglienza del Sud Italia sono al collasso, così si è iniziato a trasferire in pullman i migranti anche verso il Centro Italia, dove però la situazione non è migliore, perché le strutture sono già affollate. Per questo motivo nel piano per l’accoglienza siglato nei giorni scorsi è stata inserita la possibilità di ricorrere alle caserme dismesse. E qui entra in gioco Civitavecchia. Tra le ex strutture militari figura infatti anche la De Carolis, già utilizzata per un’altra emergenza migranti, quella del 2011.

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