Cts Onlus: “Dall’Amministrazione totale disinteresse verso i disabili”

22 luglio 2014

Da Carmine Ianniello, presidente dell’ associazione Cittadini Territorio Sanità ONLUS, riceviamo e pubblichiamo.

“L’amministrazione Comunale con a capo il sindaco Antonio Cozzolino con il loro comportamento, stanno dimostrando la loro vera faccia, cioè la stessa di tutte le passate amministrazioni interessate al sociale e ai disabili solo per le poltrone, poi messi di nuovo nel dimenticatoio continuando a discriminare e a disinteressarsi delle Leggi e dei diritti dei più deboli. L’amministrazione evita di affrontare problematiche serie ed importanti, perché in realtà non sanno neanche loro da dove iniziare ed aggiungo non sanno neanche di cosa si tratta, e cosa più importante impegnarsi per dette problematiche non porta nulla a loro ma occorre lavorare seriamente ed affrontare spese. Il loro vero interesse dal giorno dopo le elezioni è quello di trovare il modo per fare cassa per assicurarsi gli stipendi a discapito della cittadinanza. Nessuno gli ha mai insegnato che in momenti di crisi e difficoltà è il capo famiglia il primo a tirare la cinghia facendo in modo che alla famiglia non manchino le necessità primarie. Quindi in questo caso il sindaco per primo e a seguire l’intera amministrazione dovrebbe decidere di rinunciare allo stipendio per almeno 12 mesi per poi rivalutare la situazione, e lo stesso stipendio di tutta l’amministrazione utilizzarlo per  la cittadinanza TUTTA al fine di fronteggiare questo momento di crisi. Naturalmente questo dovrebbe essere il primo passo da fare in quanto non risolverebbe i problemi da solo ma di certo lo allieverebbe un minimo. Concludo dicendo, che di tempo per poter iniziare a fare qualcosa ce ne stato come ce stato il tempo per rispondere alla stessa Associazione, quindi ora al fine di vedere riconosciuti tutti i diritti sia da questa Amministrazione, che  dalle passate amministrazioni negati  provvederemo a intraprendere le vie legali portando l’intera Amministrazione a discutere in altre sedi. Deve cessare questo comportamento discriminatorio e offensivo nei confronti delle categorie più deboli”.

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