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Costa Concordia. Luciani: “La decisione di Clini è contraria all’interesse nazionale”

11 marzo 2013

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del vicesindaco Enrico Luiani sul trasferimento della Costa Concordia a Piombino.

“Un atto deprecabile e assurdo consumato da un Governo al fotofinish.
Per questo chiediamo che il Ministro Clini torni sui suoi passi ed  invochiamo l’intervento immediato  del Capo dello Stato.
Dal Governo tecnico ci aspettavamo una scelta basata su razionali tecnici ed economici. E tutti questi elementi indicano Civitavecchia come il sito più’
idoneo per la demolizione della Costa Concordia.
I fondali anzitutto: gia’ pronti a Civitavecchia,  tutti da realizzare a Piombino con opere di escavo in mare imponenti e pressoche’ scontati ritardi sui tempi. Questo significa condannare il Giglio almeno ad un’altra estate all’ombra del relitto.
La mia proposta puntava invece alla collaborazione tra  regione Lazio e Toscana: opere di smantellamento a Civitavecchia ma joint venture lavorativa tra imprese delle due regioni per garantire la manodopera più’ qualificata e tempi certi. Nessuna battaglia di campanile, nessuna braccio di ferro tra poteri politici, dunque, ma un discorso ragionato in chiave di sistema-paese. Ed invece ci troviamo di fronte ad un’intollerabile scorrettezza da parte del ministro Clini che anziche’ attendere il nuovo Parlamento e il nuovo Governo agisce d’imperio e oltretutto in dispregio del ruolo di questo territorio nell’economia nazionale, un territorio che sopporta elevatissimi  livelli di inquinamento per la presenza delle servitu’ energetiche sulla costa tra Civitavecchia e Montalto (Enel e Tirreno power). Lo stesso porto, dove transitano 3 milioni di passeggeri l’anno, e’ una realta’ ad alto rischio e resta esposto,  senza nessun piano sanitario  d’emergenza, senza nessuna efficace protezione  ad  una possibile epidemia che sarebbe devastante,
come ha di recente dimostrato una esercitazione della protezione civile.
Chiediamo dunque di riconsiderare subito la scelta alla luce della proposta da me avanzata di collaborazione  tra  Lazio e Toscana e per questo vogliamo che sia il Capo dello Stato a prendere in mano questa decisione,  in chiave di economia nazionale e di sistema Paese facendo prevalere l’interesse nazionale sugli scontri politici e le misere lotte di campanile”.

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