Confimprese Turismo: “Civitavecchia eviti la tassa sui croceristi”

18 marzo 2014

“Civitavecchia per affrontare le sfide future e diventare un moderno polo di attrazione turistica deve cambiare pelle, rinnovarsi, guardare al futuro sotto prospettive nuove prendendo come esempio di sviluppo i modelli vincenti in giro per il mondo. Tra questi indico modello monegasco, il Principato di Monaco negli ultimi anni ha saputo rivalorizzare la marina in un modo originale, giovane ed innovativo adeguando l’offerta alla domanda. La marina di Civitavecchia va ripensata in questa direzione, cucendogli addosso un habitus nuovo e rinnovato”, è questo la strada che indica alla futura classe dirigente civitavecchiese Giuseppe Sarnella Presidente di Confimprese Turismo Lazio e presidente di Confapi Turismo Italia

 “Oltre a questo – prosegue la nota – è necessario che il prodotto “Alto Lazio”, che ha delle potenzialità enormi, venga pubblicizzato e promosso al meglio: dalla necropoli etrusca di Cerveteri alle colline tolfetane passando per leproprietà organolettiche delle acque termali civitavecchiesi uniche nel loro genere in Europa e simili solo a delle preziose acque termali giapponesi. Tutti prodotti che se  messi a sistema potrebbero intercettare i moltissimi crocieristi che ogni anno sbarcano nel porto di Civitavecchia”.

 E sono proprio i crocieristi il segmento che può dare la svolta all’intero quadrante nord della Regione Lazio e sui quali si sofferma il Presidente di Confimprese

 “I crocieristi diventeranno una vera risorsa per Civitavecchia quando la città saprà in grado di offrire loro opportunità di svago e creare le condizioni di una loro permanenza. Il potenziale c’è tutto, ma nessuno fino ad oggi ha acceso il tasto ON, ecco perchè nutro forti perplessità riguardo l’idea  di una eventuale possibilità di tassarli”, prosegue Sarnella. 

 “Va rivoluzionato l’approccio culturale nei confronti dei passeggeri: chi sbarca non deve essere considerato come un soggetto da tassare e basta, ma bisogna rivolgersi a loro per quello che sono: persone, viaggiatori, turisti con dei desideri e alla ricerca di emozioni ed esperienze che vanno intercettate e soddisfatte. Se seguiamo l’approccio della tassazione raccogliamo oggi ma non seminiamo nulla per il futuro, perchè chi impone tasse non viene mai visto di buon occhio” prosegue la nota di Confimprese. 

 “Certo”, spiega l’imprenditore romano e presidente di Confimprese  “è molto più facile tassare tutto e tutti, raccogliere nell’immediato piuttosto che rivoluzionare l’offerta turistica in modo strutturato e strategico. 

 Chi ragiona da statista deve guardare al futuro affinchè vengano gettate le basi per una crescita seria. Considerare quindi il crocierista come un mero pollo da spennare come mette piede in porto è un atteggiamento poco lungimirante e che arriva, tra l’altro, in un momento in cui proprio da Palazzo Chigi partono segnali di un approccio differente sulle tassazioni”, conclude Sarnella. 

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