Concordia. De Lillo (PDL): “Esecutivi lavorino per smaltimento a Civitavecchia”

20 marzo 2013

“Il porto di Civitavecchia è attrezzato per accogliere e smaltire fin da subito il relitto della Costa Concordia arenato al Giglio, consentendo in tempi di spending-review di risparmiare i 160 milioni di euro necessari per attrezzare il porto toscano di Piombino. Se non bastasse, la lettera inviata al Presidente del Consiglio Monti e al Ministro dell’Ambiente Clini dal Capo della Protezione Civile Gabrielli ha spazzato via l’ipotesi che la struttura da lui diretta potesse realizzare l’ampliamento del porto di Piombino, come indicato nella delibera del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo, perché la realizzazione dell’opera non rientrerebbe nelle sue competenze. E’ la legge 100 del 2012, che segnala i confini dell’azione della Protezione Civile, a non contemplare l’adeguamento di un porto, ha spiegato Gabrielli. A questo punto Civitavecchia, posta ad eguale distanza dal Giglio, rappresenta l’unica opzione disponibile per smaltire le 117 mila tonnellate del relitto della Concordia.” A dichiararlo è il consigliere regionale del Pdl Fabio De Lillo.

“C’è un altro aspetto di questa vicenda che fin qui non è stato considerato”, spiega De Lillo: “La Costa utilizza regolarmente il porto di Civitavecchia come hub. A trarne vantaggio è un indotto circoscritto, mentre ben più ampie sono le conseguenze degli approdi delle navi Costa, a cominciare dai fumi sparsi sulla città dai giganti del mare. Lo smaltimento della Concordia a Civitavecchia costituirebbe una sorta di risarcimento da parte della compagnia, perché estenderebbe di molto l’area di indotto e creerebbe posti di lavoro dei quali si sente il bisogno. Ecco perché ogni sforzo deve essere fatto, a partire dai nuovi esecutivi nazionale e regionale, affinché lo smaltimento della Concordia venga deciso e realizzato al più presto a Civitavecchia”.

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