Concordia. Cgil: “Decisione sbagliata del Governo per il metodo e nel merito”

12 marzo 2013

La CGIL Roma e Lazio e la CdLT CGIL “Roma Nord Civitavecchia”, contestano – per il metodo e nel merito – la decisione assunta dal Governo inerente alla demolizione della nave Concordia.

“Siamo di fronte ad un provvedimento, varato per di più da un Governo privo di legittimazione popolare, compiuto senza il coinvolgimento dei comuni interessati e delle parti sociali, lesivo di principi democratici e istituzionali e in contraddizione con le esigenze economiche ed ambientali che sono:

  1. liberare al più presto il tratto di mare nel quale insiste lo scafo della “Concordia”
  2. trasportare la nave , al porto più vicino, in grado di ospitarla
  3. iniziare subito i lavori di demolizione in un sito allo scopo attrezzato
  4. realizzare tutte le operazioni senza alcun rischio per un ambiente caratterizzato da un ecosistema particolarmente delicato
  5. completare il piano con il minore impegno finanziario da parte della finanza pubblica

La decisione assunta dal Governo di svolgere le operazioni presso il Porto di Piombino non sembra, per una serie di note motivazioni tecniche, corrispondere in maniera soddisfacente a nessuno degli obiettivi.

E’ un dato chiaro che emergerebbe, in termini ancora più esaurienti, se si desse vita ad una discussione serena e priva di pregiudizi.

L’impressione è che la strada che si è deciso di percorrere porterà a dilatare i tempi di soluzione del problema, aumentarne i costi e comportare seri rischi per l’ambiente.

La CGIL Roma e Lazio e la CdLT CGIL “Roma Nord Civitavecchia”, sono inoltre del parere che non si debba avere , rispetto al tema, un atteggiamento campanilistico o aprire una sorta di guerra territoriale con la Toscana. Pensano si debba collaborare per trovare, in primo luogo, la migliore soluzione nell’interesse generale e quindi -quale che sia la scelta – attivare le risorse dei territori interessati in un clima di grande e solidale collaborazione.

Per queste ragioni intraprenderanno tutte le iniziative necessarie per mettere in discussione la scelta del Governo ed aprire – finalmente – un confronto costruttivo tra Istituzioni e parti sociali”.

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