Comunicato su Sprar

10 novembre 2018
C’è da restare attoniti di fronte alla scelta del Comune di riaprire il bando Sprar. Credevamo che dopo la forte manifestazione popolare del centrodestra e il fallimento del primo bando, l’amministrazione non volesse insistere. Invece non è così.
Ci chiediamo però: è il caso che la città ridotta in questo stato, con una disoccupazione da terzo mondo e con i servizi allo sbando, possa ospitare una struttura del genere? Non solo per i problemi di sicurezza che ciò comporterebbe, ma anche per la sorte degli stessi migranti, che finirebbero su un territorio nel quale le istituzioni locali non sono capaci di assicurare l’erogazione di acqua potabile o di svuotare i cassonetti. In pochi giorni, quali diventerebbero le condizioni igieniche di un centro immigrati gestito come questo Comune gestisce Civitavecchia?
Ma si è accorto qualcuno delle tensioni Sociali che ci sono in città? Delle numerose vertenze occupazionali in corso? Ma dove vivete?
Per questo chiediamo al governo, in particolare modo al ministero dell’Interno, se non sia il caso di annullare il finanziamento. Si tratta del resto di un vecchio accordo stipulato dal vecchio governo del Pd e dal sindaco Cozzolino. Se il Pd non c’è più, confidiamo che a breve tocchi anche a questo sindaco.
Nel frattempo, il minor flusso di immigrati dovrebbe consentire al nuovo governo, che ha idee diverse sull’accoglienza, di affrontare le emergenze in modo diverso dal passato.
FORZA ITALIA

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