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Comitato Tidei: “Cozzolino ricicla i “politici estinti”

7 Giu 2014

Dal comitato Tidei, riceviamo e pubblichiamo.

“Novo, novissimo praticamente usato. Dietro ad Antonio Cozzolino si nascondono personaggi della vecchia politica. Aspettano di essere riciclati. E Cozzolino che si alla più scellerata operazione di riciclaggio politico mai vista a queste latitutini.
E neanche si nascondono tanto bene.
Ecco dunque Cozzolino e i suoi angeli custodi.
Enrico Luciani. Ha portato Sel alla rovina. Prima i vendoliani avevano tre consiglieri comunali e un vicesindaco. Adesso non avranno nessuna rappresentanza in consiglio. Piallati, azzerati, estinti grazie a Luciani, ispiratore delle firme che hanno portato alla caduta del Governo Tidei. Lui ha perso: su tutto il fronte. Non può fare altro che sperare che perda anche Tidei e per questo trascina Sel nell’abbraccio del M5S.
Dal palco tuona Zingaretti: “Chi vota Cozzolino e vota Sel non tradisce Tidei, tradisce se stesso”. Luciani si volta dall’altra parte.
Simona Ricotti. Ha provato a diventare sindaco e non ci è riuscita. Bocciata dall’elettorato ha cavalcato la protesta verde contro Tidei. Intravista la possibilità di scagliarsi contro il sindaco non ha aspettato altro: è salita sul carro di cinquestelle.
Pasqualino Monti. Orfano di Massimiliano Grasso non ha aspettato un solo giorno. Saputo della sconfitta del suo responsabile della Comunicazione ha ricevuto Cozzolino e i cinquestelle. Le notizie in città si sanno e l’incontro sapeva tanto di roba segreta. Ventiquattro ore dopo una nota alquanto laconica del movimento tentava l’operazione gatto (coprirla dopo averla fatta): una nota alquanto laconica annunciava che l’argomento erano stato le sinergie. Insomma avevano parlato di chimica/fisica o giù di lì. La mattina dopo Monti riceveva la visita della Guardia di Finanza e 4 ore di iterrogatorio come testimone.
Roberta Galletta. Ex assessore all’ambiente, Roberta Galletta, molto attenta a farsi fotografare mentre salvava i gattini sull’albero, meno a portare a termine il progetto della differenziata. E’ stata letteralmente mandata via dalla Giunta Tidei per manifesta incapacità. Per lei prima l’AIA è stata un successo, poi redarguita da Simona Ricotti ha cambiato posizione. Ora fa la moralizzatrice e parla male di Tidei, ma non si è mai sognata di dimettersi né dall’incarico al Teatro Traiano, avuto miracolosamente durante l’amministrazione Saladini e né da quello presso un’impresa che lavora per la ASL ottenuto mentre era Segretaria del PD. Innamorata della fascia tricolore, supplicava Tidei di non andare alle processioni perché voleva essere lei a sfilare in prima fila, compresa l’ambitissima – secondo lei – processione del venerdì santo.
Gianni Moscherini. E per finire lui, il nemico di sempre di Pietro Tidei. Battuto alle elezioni del 2012 ha sempre meditato vendetta. E’ stato lui il promotore della raccolta di firme radunando notte tempo 16 consiglieri comunali. Notte infausta sotto cattive stelle: 15 dei 16 consiglieri infatti questa volta non sono stati rieletti. Gli elettori li hanno licenziati, su due piedi, Moscherini compreso che da quel momento ha detto ai suoi “Votate Cozzolino”. Non poteva dire altro. Dalla fossa nella quale rischia di essere definitivamente e politicamente seppellito prega le stelle si veder perdere Tidei: “Cozzolino è un bambino – spiega ai suoi – e tra tre mesi torniamo tutti a votare”.

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