Club Foza Silvio “Amici di Civitavecchia”: apertura sede Partito Forza Italia

10 marzo 2014

Dal Club Forza Silvio “Amici di Civitavecchia”, riceviamo e pubblichiamo

 Esiste una nuova FORZA ITALIA. IL Club Forza Silvio “Amici di Civitavecchia” ringrazia i senatori Francesco ARACRI e Claudio FAZZONE, quest’ultimo coordinatore Regionale del partito, per la loro presenza all’apertura della nuova sede del Parito Forza Italia di Civitavecchia.  La loro presenza ha  dato estrema rilevanza all’evento ed ha evidenziato il grande interesse che Forza Italia nutre per Civitravecchia ed il suo comprensorio. Iscritti e simpatizzanti, hanno partecipato all’evento in misura massiccia, affollando tutti i locali della Sede. Vivamente apprezzati ed applauditi gli interventi degli oratori, anche per la puntualizzazione del Sen. Fazzone sull’esistenza in Civitavecchia di “Una Nuova Forza Italia”.

Di seguito, secondo il nostro Club, l’assunto dell’intervento del Sen. Fazzone apprezzato, condiviso e sostenuto da tutto il nostro Sodalizio.

Una vecchia forza politica rinnovata e più aperta alle istanze dei cittadini. Una nuova forza politica che possa accogliere, e far risorgere, nelle proprie sedi, il dibattito politico e possa accogliere  e far proprie le istanze che pervengono da tutte le realtà sociali presenti nel territorio, ivi compreso il sostegno alle parti più deboli ed indifese.

E’ QUESTO UN PROGETTO AMBIZIOSO: far partecipare l’elettorato, nella sede del Partito, ad incontri onde possa esprimere e manifestare le proprie istanze e volontà su quelli che saranno i programmi ed anche concorrere alla scelta ed alla susseguente elezione degli uomini delegati ad attuare quanto indicato dall’elettorato circa i programmi e gli scopi da perseguire.

Quanto sopra è molto vicino ad una politica partecipativa. Il concetto del potere dei cittadini elettori viene espresso solo a parole, in quanto l’eletto, una volta investito, pur non avendo un suo potere autonomo ma delegato, utilizza la funzione in posizione totalmente indipendente dalla delega conferita.

Il potere forte non vuole il confronto con il partito, inteso come rappresentativo delle istanze sociali, ma lo supera in quanto si pone come alternativo al partito e cerca non solo di non dialogare con esso, ma di distruggerlo in quanto non necessario, anzi di ostacolo per la propria assunzione del potere.

In questa ottica anche l’appartenenza ad una “FAMIGLIA FORTE” che tutto prende, decide ed indirizza a scopi e finalità, di certo non sociali e della comunità, ma personali e di potere.

Sono queste  le indicazioni espresse dal Sen. Fazzone. Vuole ridare la centralità ad una politica partecipativa che sia espressione reale della volontà del corpo sociale.

E’ QUESTO IL SENSO DELLE PAROLE: MEGLIO PERDERE CHE SUBIRE RICATTI.

L’elezione di un candidato che non sia un reale rappresentante della comunità, per quanto illuminato ed onesto possa essere, dovrà sempre rispondere al padrone del momento che lo ha fatto eleggere e sarà condizionato e colluso in attività non chiare durante il proprio mandato.

Quanto delineato è una perdita per tutta la comunità, indipendentemente dalla colorazione politica, in quanto l’assunzione del potere di una casta determina un potere che si riverbera su tutto l’elettorato in buona fede.

 

 

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