Claudia Feuli (PD): “Si crei un osservatorio permanente sulla sanità locale”

21 marzo 2014

“Se il sistema sanitario deve assicurare servizi e prestazioni sanitarie a tutti i cittadini devono tuttavia esserci le condizioni necessarie affinchèciòaccada. Sono ancora troppi infatti gli ostacoli che stanno portando molte tra le strutture sanitarie pubbliche e private (convenzionate) ad un punto di non ritorno. Emergenze e difficoltàdi bilancio, ritardi nei pagamenti degli stipendi, carenza di attrezzature adeguate, ausilio affidato soltanto ad enti o fondazioni private con altri scopi sociali. Un ruolo fondamentale per restituire dignitàal sistema sanitario, nonostante le competenze siano ora delle Regioni, possono svolgerlo Asl e Comuni, enti in grado di conoscere le effettive necessitàdelle strutture sanitarie della città. La continuitàdei posti di lavoro e delle prestazioni sanitarie potrebbe essere salvaguardata e migliorata attraverso un’azione congiunta tra Comune – Regione ed Asl, per mezzo della creazione di un “Osservatorio Permanente” sulla sanitàlocale, strumento creato giànel 2009 nell’ambito della sanitàpenitenziaria del Lazio ad opera dell’allora giunta di centrosinistra. Un mezzo attraverso cui la Asl (grazie anche all’ottimo operato della nuova dirigenza) ed il Comune, potranno farsi portavoci delle esigenze delle strutture sanitarie attraverso la stesura di un rapporto periodico in cui le difficoltàe le criticitàsegnalate da ospedali o cliniche potrebbero essere messe nero su bianco e portate all’attenzione dell’organo, il quale avrebbe altresìl’obbligo di attivarsi nella ricerca e destinazione di risorse adeguate alla risoluzione delle emergenze rilevate. L’ “Osservatorio” potrebbe quindi essere lo strumento adeguato per dare attenzione “costante”alle criticitàesistenti nel sistema sanitario della nostra cittàe potrebbe anche rivelarsi un mezzo di prevenzione e monitoraggio sullo “stato di salute”delle strutture sanitarie cittadine, al fine di evitare situazioni di emergenza e disagio che troppo spesso hanno coinvolto e coinvolgono ancora i dipendenti e l’intera utenza.”   

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