Claudia Feuli (PD), replica a Guerrini

12 Giu 2014

Da Claudia Feuli, riceviamo e pubblichiamo.

“Di “figliol prodigo” ce n’è stato uno soltanto, Guerrini non sarà il secondo. Le accuse arrivate in questi giorni dall’ex piddino e rivolte al suo ex partito alla luce dell’esito del ballottaggio che ci ha visto sconfitti, appaiono a dir poco comiche. Non capisco infatti – e con me credo non capiscano molti degli elettori del Pd – come faccia il nuovo consigliere comunale di se stesso a chiedere le dimissioni di una dirigenza di un partito a cui lui non appartiene più. Se la memoria non mi inganna (a 23 anni non c’è pericolo), alcuni mesi fa, Guerrini ha deciso autonomamente di candidarsi a sindaco con l’appoggio di un partito (Sel) fautore tra l’altro, insieme a Moscherini ed alla “comitiva” del porto, della caduta della passata amministrazione Tidei. In sostanza mi interrogo su cosa possa mai pretendere Guerrini dal Pd visto che con esso egli non condivide più nulla. In estrema sintesi è come se noi del Pd avessimo chiesto a Guerrini stesso di azzerare i vertici di Sel visto il pessimo risultato confezionato. Ora, è chiaro che sia la sottoscritta che il Pd non ritengono Guerrini un ingenuo, ma al tempo stesso ci interroghiamo sulla reale portata delle dichiarazioni di cui egli si è reso protagonista. Forse “qualcuno” dietro di lui lo sta spingendo al secondo sacrificio dopo quello già effettuato alle ultime elezioni? Bene, a questo interrogativo non ho risposte ma solo ipotesi. E’ chiaro che vigileremo. Sta di fatto, comunque, che il Pd necessita senza dubbio di rinnovamento e di una rottura con il passato ma attraverso le sue anime, i suoi iscritti, le sue idee ed i suoi giovani, che hanno ottenuto tutti un ottimo risultato in queste elezioni, anche aprendo a chi in queste elezioni non ci ha sostenuti ma senza farci dettare la linea da chi con i suoi 62 anni e tre legislature alla spalle crede di non far parte di quel passato da rinnovare o, come direbbe il nostro segretario, “rottamare”.

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