Civitavecchia, La Lega conferma tutti i suoi NO allo Sprar

17 febbraio 2018

«Ci siamo, alla fine arriveranno a Civitavecchia i profughi del Piano Nazionale di Riparto Sprar e a dircelo è la soddisfatta vice sindaco Daniela Lucernoni».

Così in una nota la Lega di Civitavecchia, da sempre contraria al progetto SPRAR (il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del Comune di Civitavecchia che farà arrivare sul nostro territorio ben 194 immigrati entro il 2018.

«La sig.ra Lucernoni – prosegue il partito di Matteo Salvini che a Civitavecchia ha candidato l’ex grillina Alessandra Riccetti al Consiglio regionale del Lazio – ci avvisa  che il Ministero dell’Interno ha approvato il progetto Sprar, presentato dall’amministrazione comunale a fine 2017. Questo vuol dire che, fra due mesi al massimo (per la felicità di qualche imprenditore privato), arriveranno i primi 65 dei circa 200 immigrati previsti dal progetto e che ci ritroveremo a girare indisturbati per le vie del centro, magari a chiedere l’elemosina o a fare i parcheggiatori abusivi come già accaduto per le altre accoglienze imposte alla città. Del resto, di tempo libero ne avranno a disposizione tanto perché non dovranno preoccuparsi di trovare un lavoro per pagare un tetto sulla testa e vivere dignitosamente come siamo invece costretti a fare noi, tutti i giorni e per gran parte della giornata. Loro no, verranno ospitati, a spese nostre, in alberghi e case sfitte».

Per il segretario cittadino del partito, Alessandro D’Amico,  questa scelta causerà enormi disagi ai cittadini: «Queste accoglienze incontrollate stanno creando tra gli italiani un crescente malessere e paura; tutto ciò porterà inevitabilmente a cambiare lo stile di vita dei civitavecchiesi e a comprometterne la qualità, com’è già accaduto e sta accadendo alle altre comunità che ospitano un numero indiscriminato di immigrati. In Italia – conclude D’Amico – arrivano, ormai, “rifugiati” da ogni paese del terzo mondo, anche da quelli dove non c’è traccia di guerre e di persecuzioni e questa è pura follia, oltreché pericoloso per le nostre città già duramente colpite dalla crisi economica».

Alessandra Riccetti, candidata al Consiglio regionale del Lazio per la Lega è preoccupata per le differenze sociali che si stanno creando tra migranti ed italiani: «E’ importante che le istituzioni, ad ogni livello, imparino a tutelare gli italiani prima di tutti gli altri perché questo, oggi, in Italia, non sta accadendo! Gli immigrati, ospiti nelle nostre città, non sono “costretti” a trovarsi un lavoro per sostenersi con vitto e alloggio e questo rischia di causare delle pericolose discriminazioni nei confronti dei disoccupati italiani e delle classi sociali più deboli ai quali invece non vengono garantite le stesse politiche sociali. Ed è per questo che mi sto battendo in Consiglio Comunale per la modifica del regolamento dei servizi sociali che vede i civitavecchiesi piú penalizzati. Inoltre, i nostri disoccupati potrebbero perdere anche l’opportunità di svolgere piccoli lavoretti “sociali” perché il comune potrebbe affidarli ai rifugiati in nome dell’integrazioni e delle pari opportunità». Insomma, per la Riccetti ci troviamo già con gli immigrati da un lato e gli italiani dall’altro. «Abbiamo già raccolto oltre 500 firme insieme a tutto il centrodestra per scongiurare questa ennesima servitù sul territorio di Civitavecchia, adesso che gli arrivi sono purtroppo diventati un fatto concreto e prossimo, siamo pronti a riaprire i banchetti e a tornare nuovamente nelle piazze per dare voce al dissenso dei civitavecchiesi nei confronti di questo scellerato e inutile progetto. Se siete, come dite, dei cittadini prestati alla politica per entrare nelle istituzioni e risolvere i problemi concreti delle persone ne dovrete tenere conto. Vedremo!» conclude l’ex Presidente del Consiglio comunale e consigliere comunale della Lega.

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